Nascite in leggero calo: 6,2 bimbi ogni 1.000 abitanti
Le nascite a quota 2.208. Casalmaggiore sopra la media con oltre 7 nati ogni 1000 abitanti
Di poco, ma scende ancora il numero delle nascite nella provincia di Cremona, con solo 2.208 neonati nel 2025 e con il quoziente di natalità, calcolato per ogni 1.000 abitanti, che si abbassa a 6,2, un decimale in meno rispetto all’anno precedente. In realtà la riduzione del quoziente di natalità si era fermata, a quota 6,3, dal 2022, valore confermato nel biennio successivo. Ma la natalità è in calo costante in provincia di Cremona, almeno dal 2008, quando si tocca il “tetto”, per l’ultimo ventennio, di 3.448 nati, con un tasso di natalità di 9,7 nati per ogni 1000 residenti. Le nascite scendono sotto le 3mila unità già nel 2013 (2.904 nati) e arrivano ad essere meno di 2.500 a partire dal 2019, per poi declinare progressivamente fino ai 2.208 del 2025. Rispetto al 2008 si sono persi 1.240 nati nell’anno, pari a oltre un terzo della natalità (-36%). Di pari passo il tasso di natalità è scivolato dai 9,7 nati per ogni 1000 abitanti del 2008 ai 6,2 attuali.
Se Cremona piange non va meglio in Regione, dove il quoziente di natalità, nel 2025, è di 6,3 nati per 1000 abitanti, lontano dai 7,3 del 2019 e dai 10,1 del periodo che va dal 2006 al 2010. Ancora più basso il tasso di natalità nella media italiana, sceso fino a 6 nati per 1000 residenti nel 2025, a fronte dei 7 del 2029 e dei 9 segnati tra il 2006 e il 2010. Tradotto in numeri reali i 355.435 nati nel Belpaese nel 2025 sono lontanissimi dai 420.084 del 2019 e, giova ricordare che nel 2006, in Italia, erano nati 560.010 bambini, e proprio quell’anno è l’ultimo nel quale il numero dei nati supera quello dei morti, 557.892 persone.
La maggior parte delle nascite si registra nei comuni maggiori, con Cremona in primo piano con 423 nati e un’incidenza per mille abitanti di 6,2 nati x 1000 abitanti, che copia il dato medio provinciale. Nel 2025 solo Crema, con 185 nati, 5,4 per ogni 1.000 abitanti, e Casalmaggiore, con 115 nati (7,6 x1.000) vanno in tripla cifra. Solo altri 3 comuni contano almeno 50 nati nel 2025, con Soresina quota 77 (8,4 x 1.000 ab), Castelleone (73, 7,8 x 1.000) e Pandino, con 55 neonati, anche in questo caso con un quoziente di natalità omogeneo alla media provinciale (6,2). Abbassando la soglia neonati entrano in gioco anche Spino d’Adda (49, 7 x 1.000), Offanengo e Rivolta d’Adda, con 43 nati e Soncino con 40 fiocchi, ma solo 5,3 per ogni 1000 abitanti.
Nel 2025 non si registrano nascite a Derovere e Tornata ma, nel complesso sono una trentina i comuni nei quali i nati si contano sulle dita di una mano.
Il quoziente di natalità, rapportato alla popolazione residente, conosce declinazioni assai differenziate nei comuni della provincia. Sono oltre 10 per ogni 1.000 abitanti i nati, nel 2025, a Formigara (12 nati, 12 x 1.000), Solarolo Rainerio (10, 10,9 x1000), Quintano (10, 10,7 x1.000), Castel Gabbiano (5 nati), Bordolano (6) e Pieranica (11), tutti e tre sulla soglia dei 10 nati per ogni 1.000 residenti.
Sotto la soglia dei 3 nati per ogni mille abitanti, un tasso di natalità inferiore alla metà del dato medio provinciale, si trovano una decina di centri: ai due comuni senza nascite (Derovere e Tornata) si aggiungono Fiesco (2 nati, 1,6 x1.000 abitanti), Scandolara Ripa d’Oglio (1, 1,9 x1.000), Volongo (1, 2,2 x 1.000), San Martino del Lago (1, 2,7x 1.000), con Campagnola Cremasca e Voltido entrambi con 3 nati per ogni 1.000 residenti.
Nella provincia di Cremona, nel 2025, sono più numerosi i fiocchi azzurri (1.165) rispetto a quelli rosa (1.043), ma in realtà dovremmo considerare i fiocchi che vengono dal resto del mondo poiché dei 2.208 neonati, ben 604, il 27,3% sono figli di genitori stranieri, con un’incidenza doppia rispetto a quella della popolazione straniera sul totale provinciale, che rimane poco al di sotto del 13%. Giova inoltre considerare che, solo nel 2025, oltre 2 mila “stranieri” sono diventati italiani e, al netto delle acquisizioni di cittadinanza, il gap sarebbe ancora più netto.
A Cremona dei 443 nati nel 2025, quasi un terzo, ben 142, il 32,1% sono figli di cittadini stranieri che a Soresina superano i nati da italiani (51,9%). Ma il quadro non è diverso a Soncino, dove i figli dei migranti sono il 45% del totale, a Pandino (40%), con Casalmaggiore e Castellone prossimi al 29%. In questo quadro fa eccezione Crema dove i 33 figli di migranti sono “solo” il 17,8% dei 185 nati. Del resto sono almeno una quarantina i comuni cremonesi, grandi e piccoli, dove i figli dei migranti superano il 40% del totale, con una decina di centri nei quali sono almeno la metà o rappresentano l’unico nato, come a Scandolara Ripa d’Oglio o i due terzi del totale nei piccoli centri di Casteldidone e Pessina Cremonese. Numeri che, come osservato, legano, almeno in parte, la dinamica della natalità alla densità della presenza dei migranti e di coloro che, oggi statisticamente italiani, negli anni hanno acquisito la nostra cittadinanza. Una risorsa.
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