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Madre e figlia
disabili, vivono
con 460€ al mese

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Nella foto, le due donne disabili reclamano maggior attenzione dai servizi sociali


Due donne disabili, madre e figlia, vivono da alcuni mesi in condizioni assai disagevoli. Qui probabilmente non c’entra la crisi economica e la recessione. Colpevoli molto più probabilmente la crisi dei valori morali e della solidarietà che non sempre sono all’altezza delle promesse sbandierate durante i convegni pubblici.

La madre, F.V. 64 anni, è vittima di una progressiva perdita della vista a causa della quale le hanno già tolto la patente. La figlia quarantenne, R.V., dall’età di tre anni lotta contro un’infezione che le toglie la possibilità di rimanere in piedi per più di cinque minuti. Oltre ad avere subìto numerosi interventi chirurgici al fegato e altri organi vitali.

Il colpo di grazia lo hanno ricevuto l’estate scorsa con la morte improvvisa del capofamiglia, anch’egli aggredito da una malattia che non perdona. Le due donne vivono da sole  in una casa isolata tra Viadana e Casalmaggiore sostenendosi con una minima pensione di 460 euro al mese che deve bastare ad entrambe per le principali necessità.

A volte una parente le viene a prendere per portarle a far la spesa ma è evidente che con un introito così basso non possano concedesi molto: l’intervento dei servizi sociali sarebbe quanto mai necessario.

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