Cultura e spettacoli

Museo Diotti, chiusa la fase di playtest: i 4 nuovi giochi svelati a settembre

"Al termine del progetto – prosegue Carcelli – i giochi realizzati saranno quattro. Ci sarà un gioco di carte, “Carte d’Arte”, che è stato testato nei primi incontri"

In foto giochi da tavola legati al Museo Diotti durante il playtest (video Alessandro Osti)
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Si è concluso il percorso di playtest al Museo Diotti di Casalmaggiore, un calendario di appuntamenti che ha coinvolto i mesi di aprile e maggio e che ha permesso a chiunque, previa iscrizione, di testare alcuni giochi di carte e di ruolo ispirati al museo e alle opere conservate al suo interno.

«Gli incontri sono stati molto soddisfacenti – spiega Davide Carcelli, referente del progetto –. Abbiamo ricevuto ottimi feedback da parte della comunità, soprattutto durante gli appuntamenti serali, che temevamo fossero i meno partecipati e che invece si sono rivelati i più frequentati in assoluto. Ora entreremo nella fase di finalizzazione dei giochi, raccogliendo e sintetizzando tutti gli spunti arrivati dai partecipanti. L’obiettivo è arrivare alla presentazione finale, che salvo diverse indicazioni da parte del Museo Diotti dovrebbe svolgersi nel mese di settembre. In quell’occasione saranno rese note anche le date per provare la versione definitiva dei giochi, completa della veste grafica finale. Le illustrazioni, in realtà, sono già quelle delle straordinarie opere del museo, certamente migliori di qualsiasi cosa avremmo potuto realizzare noi».

Tra i progetti sviluppati c’è anche “Diventa direttore”, un gioco nel quale il partecipante assume virtualmente la guida del museo, cercando di riorganizzare spazi ed esposizioni secondo la propria sensibilità, ma tenendo conto anche dei gusti del pubblico.

«Al termine del progetto – prosegue Carcelli – i giochi realizzati saranno quattro. Ci sarà un gioco di carte, “Carte d’Arte”, che è stato testato nei primi incontri; “Diventa direttore”, di cui abbiamo parlato; inoltre saranno presentati altri due giochi. Uno è già stato sperimentato in diversi laboratori didattici e non sarà disponibile per la vendita, ma potrà essere utilizzato esclusivamente nell’ambito delle attività educative del museo. L’altro, invece, sarà integrato direttamente nel percorso museale».

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