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Casalmaggiore, crepe
sull’argine maestro:
quando un intervento?

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Nella foto, le condizioni dell’argine di Casalmaggiore


L’argine maestro del fiume Po, a Casalmaggiore, è tutta una crepa. Niente di catastrofico, per carità, ma effettivamente il fenomeno è visibilissimo soprattutto nel tratto che va dalla chiesetta di Santa Maria sino ad Agoiolo.

Da questo punto in poi addirittura serpeggia una lunghissima crepa che si insinua nell’asfalto per un centinaio di metri creandone altre in senso trasversale che occupano l’intera carreggiata da un lato all’altro della strada.

In alcune di queste fessure poi si sta insinuando l’erba che crescerà molto di più con il sorgere della bella stagione e si sa che la gramigna infestante non sempre è un elemento positivo per la tenuta e la stabilità.

Qualche “opinionista” sostiene che da quando vi è stato impedito il transito delle auto, l’argine mostra tutta la sua trascuratezza e abbandono.

Ed in effetti mancando la manutenzione dei cantonieri che periodicamente passavano a riempire col catrame le buche sull’asfalto la situazione non è tanto rosea.

Se si aggiunge il perenne rischio creato dalla nutrie che scavano le buche da una parte all’altra della massicciata, viene naturale la voglia di chiedersi se ci sono le condizioni di sicurezza in caso di piena del fiume.

Il tema è già stato discusso in consiglio comunale, nelle ultime due amministrazioni. Un’interpellanza scritta e un’interrogazione che ottennero per tutta risposta la rassicurazione da parte dell’ufficio tecnico del comune di Casalmaggiore: la sicurezza sulla tenuta dell’argine non sarebbe in pericolo.

Di recente, le Guardie Ecologiche Volontarie hanno offerto la loro disponibilità a controllare il tratto d’argine in questione: la proposta dovrebbe essere al vaglio dell’Aipo.

 

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