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Montichiari-Pomì
è l’ora del derby
Condina: “Sia una festa”

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Per loro non può essere un match normale: per Stefano Condina e Giorgio Nibbio, rispettivamente ds e coach del Volley Montichiari, la sfida di domani alla Pomì Casalmaggiore (Pala George, ore 18) non può passare inosservata. Entrambi sono nati pallavolisticamente proprio a Casalmaggiore.

Anche se non è al passato che Condina fa appello, bensì al presente, anzi al futuro prossimo. “Siamo pronti, ma sappiamo che dovremo realizzare un’impresa titanica: davanti avremo una Pomì in forma, che con Cuello ha trovato la quadratura del cerchio e soprattutto a livello caratteriale non concede più nulla. Non credo che ci sottovaluteranno. L’anno scorso abbiamo vinto noi (3-1, ndr) ma stavolta sarà più dura, gli organici sono molto diversi”.

Per Montichiari l’obiettivo è la salvezza. “Anche se stiamo andando oltre” spiega Condina “e siamo a 2 soli punti dai playoff: abbiamo avuto la sfortuna di perdere la palleggiatrice titolare Giorgia Tanturli per un mese e mezzo, ma con la 16enne Serena Milani abbiamo pescato un’ottima sostituta. Soprattutto siamo una squadra che non molla mai: a Soverato si perdeva 2-0 e si è vinto al tie-break. Domani punteremo ad allungare il più possibile i set, perché sbagliando poco e restando punto a punto poi tutto, con questo sistema di punti, può succedere”.

Condina ricorda poi il passato casalasco suo e di Nibbio. “Giorgio ha giocato nell’Esse Elle, arrivando fino alla serie B2 con Dario Tartari (altro ex, sempre amato, della Pomì, ndr), poi ha assaggiato la B1 a Viadana e ha raccolto la promozione in A2 a Mantova, prima di iniziare la carriera da allenatore. Io ho iniziato come dirigente della Vbc Volley Casalmaggiore con Paolo Vecchi in panchina, poi ho fondato l’Op Volley a Solarolo, partendo dalla Terza categoria e arrivando in B2. Da lì sono passato a Mantova e infine a Verona (Montichiari ha spostato la sede e cambiato nome, ma si parla comunque della stessa società veronese, ndr)”.

L’appello per il derby di domani è rivolto agli spalti. All’andata gli screzi non furono pochi e, dopo gli sfottò finali per la sconfitta dei bresciani (3-0 Pomì, ndr), un ultras di Montichiari scavalcò lo spazio riservato ai tifosi ospiti e si arrivò quasi alle mani, mentre qualche altro tifoso si fregò un pallone utilizzato in gara. “La speranza è che sia una bella festa di sport, una gara vivace in campo ma tranquilla sugli spalti. Il bello del volley è che si tratta di uno sport ancora a misura di famiglia e di bambini: all’andata si è ecceduto da entrambe le parti, al ritorno dobbiamo viverla in modo diverso. Lo sfottò ci sta, ma non si vada oltre. Capisco che Casalmaggiore abbia digerito male il nostro gemellaggio con Crema l’anno scorso, ma poi tutto si risolve. La rivalità c’è, noi casalesi siamo visti, a torto o a ragione, come ex, dopo di che un servizio di sicurezza all’avanguardia può essere sufficiente. Non è giusto che a calmare gli animi sia un dirigente, perché viene sentito giustamente come un esponente dell’altra squadra. Meglio avere una squadra di steward preparata a fare servizio di sicurezza, come è già presente, del resto, al Pala George”.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 

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