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Cimitero di Rivarolo,
secondo furto di rame
in sette giorni

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Devastante furto di rame nel cimitero di Rivarolo del Re. La scena che si è presentata oggi agli occhi della gente accorsa al campo santo, compreso il parroco don Luigi Pisani, era impressionante.

Un centinaio di metri di canali e pluviali asportati la notte scorsa completando un’opera che era iniziata, con strana coincidenza, sette giorni fa sempre nella notte tra mercoledì e giovedì. In pratica quello che non era stato fatto in precedenza è stato completato adesso spogliando decine e decine di cappellette della loro copertura in rame.

Durante il “prelievo” del prezioso materiale, i malviventi, non si sa se per imperizia o se per la fretta, hanno strappato gran parte della parte in cima al tetto lasciando a cielo aperto la parte superiore con i fogli di polistirolo in vista.

E’ stato proprio il biancore di questo materiale isolante a destare la curiosità di una residente di Riavolo del Re che tornando dal turno di notte in ospedale ha notato lo strano spettacolo senza tuttavia rendersi conto di quanto successo.

Solo la luce del giorno ha rivelato il panorama desolante di tutte le cappellette spogliate. Per evitare che la pioggia penetrasse all’interno dei depositi funerari si è provveduto a stendere dei teloni di plastica neri per tutta la lunghezza dei tetti dalla prima all’ultima cappella.

Da un calcolo sommario e provvisorio sembra che il danno provocato durante quest’ultima irruzione sia di circa 40 mila euro tra il rame rubato, i danni arrecati alla struttura e i costi per ripristinare il tutto. Senz’altro non verranno più installati canali e pluviali di rame optando per un materiale che non attiri più i malviventi.

Laconico il commento dei famigliari accorsi al cimitero dopo che si era sparsa la notizia del nuovo furto: “Non lasciano in pace nemmeno i morti”.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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