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Dal giudice di pace
la lite dei Laghetti Oasi
non si chiude

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Mattinata di udienza dal Giudice di Pace a Casalmaggiore. Molte delle questioni si sono dissolte nel nulla grazie all’intervento del Giudice Beatrice Ghillani che come compito istituzionale ha proprio quello di redimere le questioni, dove è possibile, senza dover per forza andare a sentenza.

Altri casi invece sono slittati a data successiva (17 giugno) per la necessità di ascoltare ulteriori testimoni. Tra questi la denuncia per lesioni nei confronti del gestore del bar Laghetti Oasi di Martignana che nel 2006 stese a terra con un gancio un cliente responsabile di aver rotto un bicchiere per terra.

Dall’ascolto delle testimonianze, tra le quali quella di un maresciallo dei Carabinieri, si è capito che in quella occasione – erano le tre di notte quando il fatto è avvenuto – il barista a sua volta aveva rimediato un cazzotto che gli aveva fatto uscire del sangue dal volto. Attraverso il proseguimento delle udienze il Giudice dovrà appurare se la lite era scoppiata solo tra il gestore (che ieri si è presentato in aula vestito da volontario della Croce rossa Italiana) e il giovane del bicchiere rotto o se gli avvenimenti avevano coinvolto altri personaggi presenti nel locale.

Assoluzione piena invece per un cittadino che aveva offeso e ingiuriato il vicino di casa per avergli mandato una squadra di imbianchini sul tetto dell’abitazione senza chiedergli preventiva autorizzazione. Come teste è stato ascoltato il geometra Stefano Busi che si è dichiarato estraneo alla vicenda avendo rinunciato in quel frangente alla direzione dei lavori.

ros.pis.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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