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Festa dell’Europa
Casalmaggiore toglie il
il velo sull’evento

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Foto Stefano Donzelli, Fotogallery Gigi Ghezzi

La Festa dell’Europa adesso è ufficialmente realtà: dopo le anticipazioni, svelate in anteprima dal nostro quotidiano, la conferenza di questa mattina in sala consiliare del comune di Casalmaggiore ha incastrato nuovi pezzi del puzzle. Non troppi, a dire il vero, perché un programma completo ancora manca. Non mancano però le idee e le novità, oltre a illustri presenze nel campo culinario.

Dinnanzi al grande spiegamento di forze mediatiche, il sindaco Claudio Silla ha sottolineato l’importanza dell’evento (dal 9 al 12 maggio) che, si è augurato il primo cittadino, potrà superare anche il successo della Festa della zucca organizzata lo scorso autunno. L’associazione Amici di Casalmaggiore (rappresentata da Ettore TamaniAchille Scaravonati Franco Manfredi) si è presentata così al pubblico, come forza motrice dell’organizzazione, mentre la Provincia di Cremona, rappresentata dall’assessore casalese Filippo Bongiovanni, ha giocato un ruolo fondamentale assieme al comune di Casalmaggiore e alla Pro Loco locale per ottenere i vari patrocini

“Quando un’idea è buona” ha spiegato Maurizio Toscani, moderatore della conferenza e tra gli organizzatori della Festa “è più semplice farla proliferare. L’Efsa, la Commissione Europa, la Strada del Gusto Cremonese hanno appoggiato la nostra iniziativa, il che significa che possiamo lanciare un messaggio positivo: coinvolgere giovani e scuole sarà la ciliegina sulla torta”.

Nella food valley casalese, in piazza Garibaldi, sotto il ristotenda la parte del leone la reciteranno gli chef: Liberato Aliberti, fondatore della scuola di cucina Cru Forma Mentis (con sede a Modena) ed ex allievo di Gualtieri Marchesi, ha spiegato perché ha accettato subito di partecipare: “Siamo tutti ragazzi giovani e io, da maitre educato da Marchesi, sto cercando di portare avanti questi insegnamenti: vogliamo dare spazio a ragazzi bravi e già esperti, come accade nella nostra scuola. Tutti i giorni al ristotenda di piazza Garibaldi proporremo un menù italiano a rotazione e quattro menù europei fissi, che cambieranno di giorno in giorno. L’iniziativa vuole essere davvero popolare: per questo per un menù completo e di qualità il prezzo è stato fissato a 15 euro, con la possibilità di prezzi più bassi per i menù dedicati ai bambini. Il giorno più particolare sarà la domenica, quando faremo un lunch-dinner non stop, dando continuità al servizio. Per il resto il pranzo, previsto anche per sabato, inizierà alle 12.30, la cena, da giovedì a domenica, per le 19”.

Parecchie le iniziative collaterali: saranno prorogate proprio fino al 12 maggio le mostre di Antonella Pizzamiglio al Museo Diotti (fotografica), quella delle perle veneziane al Museo del Bijou, e sarà possibile visitare la torre littoria dell’acquedotto casalese tra sabato e domenica, potendo così osservare il panorama casalese, grazie all’aiuto della protezione civile Aquile Oglio Po. La Pro Loco proporrà una mostra di un pittore, che si è firmato con lo pseudonimo Babisha, con quadri a tema culinario. E ancora il 12 maggio a Casalmaggiore è in programma la Bicincittà: i partecipanti saranno poi ospiti del ristotenda a prezzi di favore. Infine per i più piccoli saranno allestiti gonfiabili in piazza Turati, dietro a piazza Garibaldi. “Tutto il materiale del tendone” ha spiegato Maurizio Toscani “sarà compostabile, con forte rispetto per l’ambiente. E la festa avrà finalità benefiche”.

Praticamente certa la partecipazione di Ai.Bi., associazione italiana che aiuta i bambini orfani nel mondo, da stabilire altri connubi. Da segnalare poi i convegni dedicati alle scuole. “Cercheremo di sfatare falsi miti e di educare alla buona alimentazione i ragazzi delle scuole elementari e medie di Casalmaggiore, Bozzolo e Piadena” ha spiegato la nutrizionista Chiaristella Ferrari “e sfrutteremo la presenza di grandi chef per organizzare, in tre mattinate diverse, questi piccoli insegnamenti tra divertimento e cultura culinaria. Dobbiamo recuperare la vera origine della dieta mediterranea, a partire da una buona prima colazione”.

Il convegno del sabato presso il teatro comunale, forse l’evento più prestigioso dell’intera quattro giorni, è stato invece presentato dal casalese Giancarlo Belluzzi, che lavora presso il Ministero della Salute e ha giocato un ruolo fondamentale nell’agganciare Casalmaggiore alla Festa dell’Europa di Parma e dunque all’Efsa stessa. “Quest’anno l’Europa dedica la sua festa ai cittadini. L’iniziativa nasce da lì: stimolare la conoscenza e la discussione su diritti e doveri. La popolazione ha un’età media in aumento in Italia, ma la spesa sanitaria è troppo alta: il primo tutore di se stesso è l’individuo che può, anzi deve, controllare la sua alimentazione, limitando i propri disordini. L’alimentazione deve dunque essere un momento di svago, ma anche di riflessione e in tal senso vogliamo organizzare questo convegno, al quale parteciperanno ospiti ed esperti illustri. Non anticipo i nomi, ma posso dirvi che non sarà il solito incontro noioso: inventeremo qualcosa di originale, ma non sveliamo la sorpresa”.

A margine della conferenza, Liberato Aliberti ha svelato i nomi di qualche chef che sarà ospite: “Ci saremo io e Franco Aliberti, che fino a pochi mesi fa ha lavorato presso l’Osteria Francescana di Massimo Bottura. Parteciperà sicuramente Marco Di Lorenzi, chef di Pesaro che si occuperà di piatti tipici della dieta mediterranea. Altri nomi non ne posso fare”.

Lo suggeriamo noi. Spyros Theodoridis? “Ci stiamo lavorando, è molto impegnato. Ma è un docente della nostra scuola: faremo il possibile per averlo…”. Una prospettiva allettante, anzi quasi una promessa.

Giovanni Gardani

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