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Addetti forniture gas
Quando l’imbroglio
è dietro l’angolo…

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Il gestore della rete è unico a Casalmaggiore come in molti altri comuni: si tratta, di fatto, del proprietario delle tubature del gas. A cambiare, invece, sono i fornitori della materia prima stessa.

Su questa distinzione, non così semplice da discernere per tutti, stanno giocando in questi giorni alcuni addetti alla manutenzione (in qualche caso regolari, in altri no), che propongono con determinate scuse contratti farlocchi o comunque insidiosi per cittadini ignari, magari distratti o semplicemente un po’ ingenui. Capita, come sempre del resto, in particolar modo agli anziani.

Diverse le segnalazioni e il sindaco di Casalmaggiore Claudio Silla ha già minacciato denunce verso coloro che suonano ai campanelli delle case reclamando attenzione su controlli, a loro dire, voluti dal comune. Niente di tutto questo è vero. E’ l’Enel, e l’Enel soltanto, a portare avanti questi controlli.

Qui, comunque, scatta il “giochino”: nella giungla di ditte che forniscono gas metano, infatti, capita che l’addetto della stessa azienda (anche regolare, ripetiamo) chieda di poter osservare la bolletta del gestore vecchio, o attualmente “in carica”. Da questo documento è facile risalire, oltre che ai dati sensibili relativi a identità e residenza del soggetto che paga la stessa bolletta, anche al suo rid bancario, nel caso in cui sia questo il metodo scelto per effettuare i pagamenti mensili.

A quel punto, con i dati in mano, il contratto può essere redatto: certo, non è ancora valido o attivo, perché serve la firma che di fatto è una forma di consenso obbligatoria (e per fortuna), ma intanto la trafila burocratica si mette in moto e, come noto, frenarla è sempre fastidioso. Specie perché siamo di fronte a contratti forzosi, ossia ottenuti all’insaputa di chi se li ritrova, già compilati, nella cassetta della posta. Diversi i casi già segnalati, anche in questo senso. Un malcostume che ha spinto la stessa Enel a dichiararsi estranea ai fatti e a ricordare che il cittadino non ha alcun dovere di mostrare la propria bolletta o documentazione affine a chicchessia.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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