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Pd Viadana, appello
dei non dimissionari a
commissione regionale

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Nella foto, Paolo Zanazzi e Fabrizio Nizzoli

“La decisione della Commissione di Garanzia Provinciale del Pd nella parte in cui ritiene non legittima la nomina a Coordinatore di Dino Bellini è del tutto contraddittoria con quanto indicato nella prima lettera datata 20/2/2013 che al 6° capoverso dice che a norma di Statuto il Coordinamento in carica può nominare un nuovo coordinatore”: lo scrivono in un comunicato i componenti del coordinamento del Partito Democratico di Viadana non dimissionari, che ha nel capogruppo consiliare Paolo Zanazzi il referente.

Non si placa dunque la polemica interna al Pd viadanese, ormai spaccato in due fazioni: una che reputa legittima la nomina a coordinatore di Dino Bellini, l’altra che impugna la decisione della commissione provinciale di garanzia del Pd che sconfessa tale nomina e legittima invece quella di Fabrizio Nizzoli.

“Il “segretario” Nizzoli – prosegue la nota – è stato eletto in un congresso senza alcuna presenza di un garante di livello superiore e senza la condivisione di un percorso congressuale con tutte le sensibilità del partito, compiendo di fatto una disegno nato precedentemente di “epurazione” di una parte del gruppo dirigente fra cui 6 Consiglieri Comunali. Il Coordinamento e il Coordinatore per loro natura non hanno il compito di imporre le scelte di carattere amministrativo che sono di esclusiva pertinenza delle assemblee elette e dei gruppi che ne fanno parte, i quali possono  certamente confrontarsi con le istanze del partito senza per questo però rinunciare alla propria autonomia. L’origine di questa paradossale situazione sta proprio nel non voler accettare questo principio. Il regista dell’operazione ha inteso indebolire il precedente Direttivo in carica con le dimissioni strumentali di una parte dei componenti,  ha esercitato forti pressioni al sindaco per sfiduciare componenti della Giunta e della STU non “in linea”, strumentalizzando inoltre parte della componente dei Giovani Democratici. A nostro avviso la Commissione di Garanzia Provinciale non ha esercitato compiutamente un ruolo super partes, confondendo l’opportunità politica (non di sua competenza) e il diritto sancito dalle regole (di sua competenza). Anche per questi motivi ci siamo rivolti alla Commissione di Garanzia Regionale. L’esplicito invito della Commissione Provinciale al “segretario” Nizzoli di riconvocare un nuovo congresso contestualmente al Congresso Provinciale sottintende chiaramente che il Congresso del 23/3/2013 è privo di qualsiasi valore politico definitivo contrariamente a quanto si vuol fare credere”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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