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Piena: il Po oltre 4 metri
Ma il 1° maggio in riva
si festeggia ugualmente

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E’ stato un concerto decisamente “sui generis” quello organizzato da “La Baia”, il locale primavera-estate che sorge davanti al Lido Po. “Fra un po’ ballano anche i siluri”, ha suggerito qualcuno, scherzosamente. Il fatto è che la piena primaverile, in verità non una novità a Casalmaggiore, ha quasi sorpreso i gestori, che avevano organizzato, oltre al concerto, la classica grigliata del 1° maggio.

Alessandro Schiroli, gestore del locale, quando attorno alle ore 11.30 ha verificato che il livello dell’acqua, che già aveva invaso la vicina zona golenale, continuava a salire, s’è lasciato andare ad un’esclamazione che era tutta un programma: “Quanto mai non ci siamo spostati nel parcheggio”. Già, perché il “casottino” de La Baia era stato preventivamente spostato, la sera del 30 aprile, dal luogo in cui si trova normalmente allo spiazzo davanti all’ingresso secondario e laterale degli Amici del Po. Il parcheggio, che si trova qualche metro più indietro rispetto al fiume, sarebbe stato più sicuro.

Tutto alla fine si è però svolto secondo i piani, con la prima fila di panchine che è stata semplicemente arretrata di qualche metro. Qualcuno si è posto quesiti sulla pericolosità dei fili elettrici e degli strumenti musicali utilizzati e alimentati da corrente: domanda legittima, considerando che l’acqua è arrivata a lambire il palco. In realtà i tecnici hanno sfruttato la corrente elettrica fornita dagli Amici del Po, dunque dall’interno e i fili erano sospesi in aria, in modo da non entrare mai in contatto con l’acqua. Per questo motivo tutto si è svolto senza particolari disagi.

Nel mentre il Po, rispetto al pomeriggio di ieri, è salito ancora. Graziano Lanzetti, esperto in materia e socio storico degli Amici del Po, spiega perché non occorre creare allarmismo. “Siamo al colmo questa mattina, 4 metri e 20 centimetri. Ieri mattina eravamo a 3 metri e 80. A Piacenza la piena si è già fermata, al Ponte della Becca di Pavia (confluenza Po-Ticino, ndr) sta prendendo il calo. Le previsioni dicono che il Po crescerà a scarto ridotto, due centimetri all’ora, fino a stanotte e poi calerà piano piano. Non dovrebbe arrivare alla strada”.

Ieri comunque agli Amici del Po si è tenuta una rapida riunione straordinaria. “Abbiamo valutato se spostare un po’ di materiale per evitare danni” precisa Lanzetti “. Ma, viste le previsioni, non abbiamo dovuto prendere provvedimenti. E’ stata un’annata molto piovosa. Non siamo affatto sorpresi da questa piena. In primavera può capitare”.

Giovanni Gardani

 

 

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