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Casalese salva: i premi
sono la Cremonese
e (forse) il Sassuolo

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“La più grande impresa sportiva della mia vita da calciatore o presidente”. Così, tra le lacrime, proprio lui che mai si era commosso per il pallone, Paolo Azzi, presidente della Casalese, ha etichettato la salvezza dei biancocelesti, passata per il successo di Bobbio domenica scorsa.

43 punti totali per un team che molti (anche gli addetti ai lavori, anche noi, non solo i soliti scettici) pensavano potesse arrivare al massimo a 10 punti nel girone di Promozione Emilia. Non è andata così: la squadra più giovane del girone, con un’età media compresa tra 19 e 20 anni (classe 1993 di media, per intenderci) ha stupito tutti. Un’impresa autentica che acquista ancora più valore se si pensa che in estate Azzi decise di lasciare partite tutti i big che avevano sfiorato il salto in Eccellenza per dare spazio solo a ragazzi del settore giovanile (Juniores o Allievi).

E a proposito di big, nella chiassosa notte tra domenica e lunedì, davanti al Wine&Coffèe Sound (noto comunemente come bar Baggi) anche Giorgio Tagliavini e Davide Demicheli, due grandi ex del periodo d’oro di Mauro Franzini (che proprio domenica ha vinto il campionato di Promozione con l’Asola), si sono uniti al brindisi, complimentandosi con i ragazzi. Qualcuno ha rivelato qualche retroscena del dopo-gara: ad esempio Terenzio Agazzi, che questi ragazzi li ha visti crescere negli Allievi e che è il principale artefice del miracolo sportivo biancoceleste, ha voluto il cappellino del club firmato da tutti i ragazzi. Per lui, alla prima esperienza in prima squadra da mister, è stato l’apice di una carriera.

Il regalo più bello, per questi giovani, arriverà nei prossimi giorni: il 23 maggio, infatti, la Casalese ha già organizzato (orario da definire) una gara amichevole contro la Cremonese di Lega Pro, al centro Arvedi di Cremona. Ancora più prestigioso sarebbe il match, sempre amichevole, contro il Sassuolo, che dovrebbe essere promosso in A sabato prossimo. Qui il dubbio è legato proprio al destino dei neroverdi, che in caso di pareggio contro il Livorno salirebbero nella massima serie senza bisogno di playoff. In caso di post-season, invece, amichevole annullata per ovvi motivi. Ma siamo certi che i boys di Agazzi faranno il tifo per il team di Eusebio Di Francesco.

La Casalese, dunque, trova il proprio futuro in casa: come si diceva da tempo, in barba alla crisi e alle spese pazze. E anche alla faccia di alcuni dirigenti e degli scettici lontani dall’ambiente maggiorino che, proprio durante la stagione e dopo le prime sconfitte, sghignazzavano un po’ pensando che questa squadra potesse al massimo mettere insieme la miseria di 10 punti…

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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