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E’ partita La Rete:
già 35 famiglie in coda
per il carrello sociale

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Ha cominciato a riempirsi ufficialmente questa mattina il carrello sociale, primo progetto della neo-costituita associazione La Rete di Casalmaggiore. Alle ore 9 già 4-5 famiglie hanno bussato alla porta del primo piano dei Servizi Sociali, in via Corsica, per “fare spesa”. Ossia, per avere generi alimentari grazie alla distribuzione gratuita.

Trentacinque le famiglie, per ora, coinvolte, ovvero iscritte nel database de La Rete, che ha ascoltato il parere dei Servizi Sociali, onde evitare di mettere in coda qualche furbetto, che in realtà non ha bisogno di aiuto. Ogni cittadino di Casalmaggiore che vive in condizioni di estrema povertà e fatica a pagarsi la spesa, può presentarsi allo sportello “carrello sociale” munito di carta d’identità (ma chi se la scorda a casa, può essere riconosciuto anche da chi sta allo sportello), ricevendo borse o pacchi della spesa già preparati per tempo dai volontari.

“Abbiamo due tipi di spesa a seconda delle esigenze” spiega Pierluigi Pasotto, assessore ai Servizi Sociali di Casalmaggiore “e, in particolare, del nucleo famigliare: chi sostiene una famiglia da una a tre persone riceve zucchero, passata di pomodoro, riso o pasta, olio, latte e biscotti. Chi invece ha una famiglia da quattro e sei componenti riceve un pacco con maggiore contenuto. Abbiamo studiato i fabbisogni di ogni singola famiglia, cercando di accontentare tutti, anche per non sprecare cibo. In maggioranza abbiamo persone sole o anziani, dunque nuclei monoparentali, che chiedono aiuto. La merce viene acquistata tramite regolari procedure d’acquisto, individuando fornitori tramite offerte”.

Il progetto, realizzato dall’amministrazione comunale in collaborazione con Amurt e finanziata dagli stessi enti o associazioni, si divide in tre parti: il carrello sociale, appunto, partito quest’oggi, il sostegno allo studio, che sarà attivo a breve, e il sostegno alla salute, della quale si occuperà il vicesindaco Luigi Borghesi. Ogni volontario – oggi erano tre, assieme a Pasotto, ovvero Federico Rizzi, Pietro Vezzosi e Annamaria Poltronieri – ha seguito un corso hccp ed è dunque perfettamente formato. Il magazzino, al momento, è rifornito per circa un mese. E si lavora in concerto con la San Vincenzo de’ Paoli, associazione di volontariato, onde evitare “doppioni”. Il carrello sociale apre ogni mercoledì mattina, sempre in via Corsica. Almeno per ora, in attesa di sviluppi.

Pasotto si rivolge poi al consigliere del Listone Carlo Gardani, senza polemiche però. “Preciso soltanto che l’idea non è arrivata dal Listone, ma era già nel nostro programma. Comunque sia, sono pienamente d’accordo con Gardani: questa iniziativa va potenziata, perché purtroppo ce ne sarà sempre più bisogno. E’ un’idea partita dai gruppi di acquisto popolare di Rive Gauche, che abbiamo poi inserito nel nostro programma. La speranza è che possa essere una soluzione passeggera, ma gli orizzonti foschi non ci consentono di essere ottimisti. Per questo, ben venga la proposta di Gardani di potenziare queste proposte”.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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