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Balestreri al Rotary:
“Dateci il timone”
è l’invito dei giovani

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Nella foto, da sinistra Balestreri e Minelli

Il Rotary Club Casalmaggiore Oglio Po nell’ultima conviviale ha deciso di dare spazio ai giovani: special guest, l’architetto 27enne Andrea Balestreri, figlio del socio Amadio, giovane ma dal curriculum già prestigioso.

Un’occasione per confrontarsi col delicato momento che vivono i giovani, prime vittime di una crisi che non è solo economica, ma che è aggravata dalla necessità spesso disattesa di un ricambio generazionale. “Dateci il timone”, è stato l’invito con cui Balestreri si è rivolto alla platea, tra cui erano presenti alcuni coetanei, spiegando come anche nel suo settore la tecnologia tardi a svilupparsi per la scarsa conoscenza che ne ha chi conserva la leadership. Un problema che aggrava la situazione italiana e spinge giovani validi ad emigrare.

“Porto una piccola esperienza di passione e amore per quello che faccio”: così ha esordito Andrea, raccontando le fasi della sua crescita, umana e professionale. A tratti spietata l’analisi della società in cui viviamo, fatta “di gestori, di persone sedute a gestire mentre nessuno sa più “fare” le cose”. Cosa che ai tempi di Enzo Ferrari non accadeva, e la volontà di tornare al clima di 50 anni fa emerge ogni tanto.

Al termine tanti gli apprezzamenti per il giovane architetto, che tra le varie cose fa parte del gruppo di progettazione del progetto che ha vinto il concorso per Cremona City Hub, per la riqualificazione urbanistica dell’area annonaria presso porta Venezia a Cremona, denominato “7 note per Cremona”.

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