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Mangiano di tutto,
poi si dileguano
senza pagare

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Sono probabilmente mantovani della zona Oglio Po, ma si sono comportati da “portoghesi”.

A Belforte, paese famoso per la raccolta di materiale ferroso, ubicato tra Gazzuolo e San Martino dell’Argine, è andata in scena nei giorni scorsi una rappresentazione degna dei migliori film comici degli indimenticabili Sordi e Tognazzi.

E’ successo che un uomo, conoscendo le specialità gastronomiche della trattoria “da Ginen”, storico locale di Belforte, ha telefonato all’attuale gestore, prenotando un pranzo per quattro persone. Ottenuto uno degli ultimi tavoli disponibili, la compagnia è arrivata puntualmente all’ora stabilita accomodandosi e sedendosi nella saletta oltretutto gremita essendo giorno festivo.

I quattro amici hanno mangiato di tutto un po’ gustando la pasta fatta in casa, le salamelle preparate alla maniera locale, nonché la frittata di rane e il famoso stracotto. Il bello è arrivato alla fine, quando uno alla volta gli amici sono usciti dal ristorante senza pagare.

Dapprincipio Sergio, lo chef nonché patron del locale, ha pensato alla classica fumatina che alcuni clienti si concedono tra una portata e l’altra. Quando però ha constatato che il gruppetto non rientrava più si è allarmato cominciando a pensare al peggio.

Avendo il numero del cellulare con cui era stata fatta la prenotazione il gestore ha subito cercato di contattare i “desaparecidos” pensando di non ricevere risposta. Invece, con grande sorpresa, una voce baldanzosa gli ha risposto che era abitudine del gruppo mangiare a sbafo spiegando che se la trattoria aveva le rane come specialità la loro era quella di mangiare sempre senza pagare.

Anche perchè dopo ogni bravata la scheda telefonica veniva puntualmente sostituita e gettata. Avranno speso qualche euro sostituendo le “sim card” ma quanti soldi sono riusciti a risparmiare in tal modo?

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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