Un commento

Attracco: chiuso l’argine
Oggi alle 14 la rimozione
di tronchi e detriti

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E’ stato chiuso al passaggio pedonale da pochi minuti il tratto di argine maestro di Casalmaggiore in corrispondenza all’attracco da diporto leggero. L’ordinanza non è stata firmata dal sindaco, perché in questo caso non si parla di viabilità automobilistica e quindi non è necessario tale provvedimento.

Tuttavia il comandante della Polizia Locale Silvio Biffi, dopo un confronto con il responsabile dell’ufficio Ambiente del comune di Casalmaggiore Uber Ferrari, ha optato per la chiusura onde evitare problemi sia alla struttura arginale che ai pedoni che, in particolare nelle ultime ore, incuriositi dalla piena, transitano in quella zona. Come evidenziato nella giornata di ieri, l’attracco ha già creato qualche problema due anni fa, quando si staccò l’arganello di prua (ossia quello davanti alla piattaforma, sistemata controcorrente). Il motivo è sempre lo stesso: legna e detriti portati dalla corrente con la piena si accumulano sotto l’attracco, che subisce un effetto tappo, diventando una sorta di diga e dovendo così sostenere una pressione enorme sulla struttura di ferro.

Stavolta però il cavo in pericolo è quello di poppa, ossia in direzione di corrente: se infatti il cavo di prua, completamente sommerso sott’acqua, si sta sfilacciando, quello di poppa è per metà sommerso e per metà fuori dall’acqua. L’energia della corrente unita alla pressione della legna, crea un gioco di molla che fa vibrare il cavo: proprio questa vibrazione, alla lunga, può spezzare anche l’acciaio e a quel punto il cavo, come un elastico, partirebbe verso l’argine, rischiando di colpire i passanti e di danneggiare l’argine stesso. Per questo il tratto è stato chiuso al passaggio dagli operai del comune. Anche perché tra qualche ora dal Piemonte è prevista una nuova ondata di piena, che creerebbe ulteriori danni. Il cavo di prua, per inciso, sarebbe su punto di cedere: in questo caso l’attracco si staccherebbe da uno dei lati, restando però ancorato all’argine e il cavo, essendo sommerso, non dovrebbe procurare problemi.

Il sindaco Claudio Silla, sulla vicenda, si è espresso con termini perentori, rivelando che il comune sta valutando se rimuovere l’attracco, che di fatto sembra al momento dannoso e poco utile, anche in virtù del fatto che a breve sarà pronto un nuovo attracco da diporto per imbarcazioni più pesanti.

Intanto oggi alle ore 14 una ditta di Sacca (provincia di Parma) specializzata arriverà a Casalmaggiore proprio per rimuovere tronchi e detriti, sgravando l’attracco dal peso degli stessi. Un intervento divenuto urgente anche per il prolungarsi della piena, ben oltre le previsioni.

Giovanni Gardani

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Commenti
  • Andrea

    Dei phenomeny
    Quando lo si è fatto tutti si chiedevano perché visto che è costato anche centinaia di migliaia di euriii oltre a quelli spesi per mantenerlo, liberarlo, e magari adesso smantellarlo.
    Almeno abbiamo fatto girare l’economia.
    Propongo di farci un’assicurazione miliardaria, attendere che si stacchi sventrando l’argine e che vada ad abbattere un paio di ponti così li facciamo nuovi, e stavolta con la ciclabile, così ci togliamo dal medioevo postbellico e possiamo raggiungere il parmense anche in bici…
    Ecoattracco