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Casalmaggiore, dopo
l’incendio il Csc
già rimesso a nuovo

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L’odore forte della vernice fresca ha finalmente sostituito quello acre del fumo e della fuliggine, che venerdì scorso aveva invaso, dopo un incendio divampato nella notte, i locali del Centro Servizio al Cittadino, sotto il porticato del municipio di Casalmaggiore.

Dopo i primi lavori di bonifica ad opera della ditta Crea di Cremona e di un’azienda specializzata che ha ripulito computer, stampanti e materiale tecnologico, si era parlato di sette giorni di tempo per poter fare tornare agibile la struttura: in realtà, considerando che l’incendio risale a venerdì scorso appunto, la tabella di marcia potrebbe essere completata addirittura in anticipo.

Intanto i muri del Csc sono tornati al loro precedente colore: non più nero o grigio a causa della mistura di fuliggine con la cromia sottostante, ma arancione o bianco, a seconda dei casi. Un piccolo segnale di rinascita per un ufficio da sempre affollato di persone e capace di rispondere a molte richieste da parte della cittadinanza.

L’operazione di risistemazione dovrebbe essere costata in tutto all’incirca 30mila euro, anche se per il momento, in verità, non si hanno ancora cifre ufficiali. Gli uffici, salvo complicazioni, dovrebbero essere riaperti nella giornata di giovedì: vanno infatti risistemati tutti i terminali indispensabili per portare avanti le varie procedure, che negli ultimi giorni sono state sbrigate sia dall’Ufficio Tecnico che dall’Ufficio Protocollo.

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