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Trombosi per Sidiki?
Forse correlazione con
scontro in allenamento

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Emergono nuovi dettagli dalla drammatica vicenda che ha coinvolto Sidiki Conde, il 13enne di origine guineana morto all’improvviso per un malore la scorsa settimana.

Il ragazzino, tesserato per il Rugby Viadana e da tre anni residente a Boretto con il padre, si è accasciato al suolo all’improvviso dopo una serata con amici, ma da tempo, stando alla testimonianza del padre di Sidiki, soffriva di problemi respiratori, tanto che aveva dovuto cessare l’attività agonistica una decina di giorni prima del decesso. Sempre secondo il genitore, il ragazzo non è stato curato a dovere da alcuni medici del pronto soccorso dove Sidiki era stato portato durante i vari problemi emersi: per questo motivo la procura di Reggio Emilia aveva aperto nei giorni scorsi un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti.

L’autopsia è stata effettuata alla fine della settimana scorsa, ma non è ancora stato rivelato l’esito ufficiale (solitamente passano settimane prima di avere un parere medico certificato, vista la delicatezza della situazione). Tuttavia si presume, come riportano anche alcuni organi della stampa emiliana vicina al personale ospedaliero, che Sidiki possa essere morto per una trombosi polmonare.

Andrea Gigliobianco, direttore sanitario dell’ospedale di Guastalla, dove la salma di Sidiki è rimasta prima tornare a Boretto nella giornata di lunedì, non avrebbe escluso, alla luce di questa possibile rivelazione, una correlazione tra la morte del ragazzino e la botta subita in allenamento dallo stesso, qualche giorno prima di cessare l’attività.

Nella giornata di domenica, alla sera, la comunità africana residente a Boretto si è stretta attorno al padre di Sidiki, celebrando una veglia senza la salma del ragazzo che, come detto, è arrivata nel piccolo comune reggiano soltanto lunedì sera, dopo essere stata trasportata dall’ospedale di Modena a quello di Guastalla.

Una vicenda tristissima, che purtroppo non è destinata a chiudersi a breve: il pm Isabella Chiesi, che ha aperto l’inchiesta d’ufficio dopo la segnalazione della Radiomobile di Guastalla, avrà certamente nuovi elementi sui quali lavorare.

Intanto Sidiki riceverà l’ultimo saluto “italiano” giovedì in una celebrazione già fissata, mentre venerdì la salma ripartirà per la Guinea, dove ad accogliere Sidiki ci sarà il resto della famiglia per celebrare il funerale nella sua terra natia.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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