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Cingia, spaccata al bar
La Rosa Blu: ladri
inseguiti nei campi

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Spaccata notturna al bar La Rosa Blu di Cingia de’ Botti. I malviventi, almeno quattro, alle ore 3,20 di sabato, hanno sfondato la porta vetrata all’ingresso del locale, in pieno centro cittadino, con un camioncino risultato rubato poco prima a Pieva San Giacomo.

Una volta dentro, i ladri, col viso travisato, hanno asportato macchinette videopoker, cambiasoldi e uno schermo ultrapiatto per poi fuggire. L’allarme del bar e i residenti svegliati dal botto hanno allertato i Carabinieri, che sono poi riusciti ad intercettare il mezzo con la refurtiva.

Nel tentativo di fuggire, i malviventi hanno imboccato una strada sterrata che conduce nei campi di Ca’ de’ Corti. Dopo alcune centinaia di metri, arenatisi nel fango, i ladri sono usciti dal camioncino e si sono dileguati nell’oscurità.

La refurtiva è stata recuperata dagli uomini dell’Arma, anche se le macchinette erano già state svuotate dei soldi.

“Purtroppo la spaccata è una prassi ormai consolidata per quanto riguarda furti di macchinette e videopoker”: spiega il capitano della stazione dei Carabinieri di Casalmaggiore, Cristiano Spadano.

“I banditi individuano un furgone adatto per il colpo, lo rubano e lo utilizzano per sfondare porte vetrate ed entrare nei locali ove rubare videopoker e altro”.

La stessa tecnica utilizzata a San Giovanni, qualche settimana fa. Anche Cingia de’ Botti non è nuova a colpi di questo genere: l’ultimo pochi giorni fa in un altro bar del paese.

Simone Arrighi

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