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Cittadinanza onoraria
Gardani: “Minoranze
non invitate. Perché?”

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La cerimonia della consegna della simbolica pergamena di cittadini italiani avvenuta questa mattina presso la scuola elementare Marconi è stato un momento di festa, che però, proprio come tale, andava condiviso maggiormente. Per questo motivo Carlo Gardani, consigliere comunale del Listone, attacca il sistema informativo del comune di Casalmaggiore.

“Non è la prima volta che succede. Anzi, se la memoria non mi inganna, alle tre cerimonie complessive di consegna della cittadinanza non siamo mai stati invitati” spiega il consigliere. “E’ un peccato perché questi sono, in realtà, momenti comunitari, che come tali vanno festeggiati insieme, anche con le minoranze, che rappresentano una buona fetta di popolazione casalese. Questo discorso vale per noi del Listone, ma credo possa essere valido anche per Lega Nord e Casalmaggiore per le Libertà, come noi non informati dei fatti. Basterebbe una mail, una lettera, un avviso: nulla di tutto questo. E se una volta può capitare, tre iniziano a diventare tante”.

Gardani poi attacca più duramente. “Anche se può sembrare una piccola cosa, è comunque un sintomo di una gestione sbagliata del processo comunicativo, che al giorno d’oggi può dire molto anche di un’amministrazione. O qualcuno, in comune, è in malafede, oppure qualcuno ha dormito: in entrambi i casi l’errore c’è ed è evidente. Mettendola in battuta, voglio consigliare a chi di dovere di passare in farmacia a comprare quella medicina chiamata “scanterina”. Scherzi a parte, non è un buon modo per fare comunità. Viene quasi da pensare che gli esponenti di giunta vogliano tenere questi momenti per pochi intimi, come se volessero fare bella figura solo loro”.

Gardani si dice molto amareggiato con frecciata finale. “Con l’amministrazione Silla si stavano aprendo dialoghi e rapporti. Questi fatti, anche se magari piccoli e per qualcuno insignificanti, rischiano di chiudere porte. Forse stanno pensando già alla campagna elettorale, e forse vogliono farla da soli… Ripeto: dopo tre dimenticanze, si comincia a pensare male”.

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