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Lanzetti, 40 anni
da rocker: “Sul palco
ancora mi commuovo”

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E’ il gran giorno di Bernardo Lanzetti: il celebre cantante casalese, che ora vive a Parma ma non ha mai dimenticato le sue origini a Casalmaggiore, festeggia questa sera al Teatro al Parco della città ducale 40 anni di carriera. Ha concesso, in una pausa tra le prove, a Ogliopo News un’intervista esclusiva che di seguito riportiamo.

“E’ da due anni che lavoro a questo progetto” spiega Bernardo “e il clima che si è creato in questi giorni di prove è davvero molto buono, intenso, quasi commovente. Abbiamo assemblato musicisti di varia estrazione, che lavorano al progetto. E anche a livello organizzativo stiamo trovando soddisfazioni: arrivano molti fans anche da lontano, da Merano, Forlì, Savona, anche da Milano. Per essere un martedì sera, non è poco”.

Come mai proprio un martedì, come mai il 28 maggio? Data particolare? “Nulla di tutto questo, semplicemente era una data che abbiamo prenotato a dicembre ed era l’unica libera in un cartellone davvero denso di eventi. Parma è una città culturalmente vivissima”.

Sarà un concerto “estremo”, dove rivedremo il Lanzetti delle origini. Estremo, soprattutto, anche per la durata. “Ruoteranno 24 musicisti: la prima parte sarà suonata con una piccola orchestra che eseguirà brani dell’Acqua Fragile, in particolare del primo disco del 1973 e poi del 1974, non mancherà la Tango Spleen Orchestra, con un maestro argentino integrato dal quartetto d’archi Adrian Ensemble, dalla corista Anna Barbazza e dal chitarrista Alex Giallombardo. Poi la sessione ritmica ritroverà i suoni di Franz Dondi e del batterista Piero Canavera“.

Dopo di che partirà l’atto secondo, per usare il gergo teatrale. “Il quartetto Pierpaolo Vigolini, il gruppo di Perugia dei Chocolate Kings, che eseguirà assieme a me i brani più celebri della Pfm, con il flautista Franco Taurino. Con flauto e violino riproporremo la struttura strumentale originale della prima Pfm: e proprio Chocolate Kings è il primo album in lingua inglese di un gruppo italiano, che spopolò e fu un successo incredibile”.

Vedremo il volto sperimentale di Lanzetti, insomma. “Direi di sì, è un concerto dedicato alle mie origini” rivela Bernardo “e la vena artistica non sarà soltanto musicale. Nel foyer del teatro esporrò alcuni quadri, che per certi versi hanno anche fatto parte dei miei progetti musicali. Sono quadri molto grandi, anche di 2 metri di altezza. Uno di questo celebra il mito di Ila “Ila e la Ninfa”: Apollonio narra la vicenda di questo giovane bello come un Dio, Ila, che si specchia nell’acqua. Una Ninfa se ne innamora, lo trascina con sè in acqua e involontariamente lo annega. Io ho reintepretato il mito: Ila è un cantante, con la chitarra, una Ninfa gli prende il braccio e lo tira giù dal palco. Da questo quadro è nata una canzone”.

Che celebra la sperimentazione massima di Lanzetti. “Ho ripreso il testo greco di Apollonio e l’ho tradotto in inglese, mettendolo in versi e creando una canzone, che stasera non mancherà al repertorio. Sarà una serata unica: ogni musica verrà presentata nella sua integrità sonora, con tutti gli strumenti della versione originale. E non mancherà il glovox, ovviamente (il guanto ideato da Lanzetti che, tramite una leggera pressione sulle corde vocali, crea effetti sonori particolari, ndr)”.

Poi Lanzetti, tra un mese esatto, tornerà anche a Casalmaggiore. “Lì sarò più rocker e meno sperimentatore, anche se non mancheranno pezzi miei. In questi giorni di prove ho provato e riprovato testi e musiche che conosco da sempre. Mi sono, ci siamo, commossi: quarant’anni fa non ci rendevamo nemmeno conto di che razza di musica stavamo scrivendo. Il cannocchiale del tempo rende tutto più intenso e più vero”.

Forse il segreto è proprio questo: stupirsi ad ogni concerto come fosse il primo.

INFORMAZIONE – Gli ultimi biglietti del concerto Vox40 di stasera (ore 21 al Parco Ducale) sono ancora disponibili al prezzo di 20 euro presso il bar Centrale di piazza Garibaldi a Casalmaggiore.

Giovanni Gardani

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