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Viadana, Nizzoli attacca
il Pdl: “Sulla pressione
fiscale dà cifre false”

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La battaglia torna ad essere tra centrosinistra e centrodestra a Viadana, dopo il fuoco amico degli ultimi mesi. Fabrizio Nizzoli, segretario del Pd di Viadana attacca il Pdl, reo, a suo dire, di avere manipolato ad arte su un volantino diffuso in città i dati sulla pressione finanziaria e tributaria del comune di Viadana.

“Il  Pdl” si legge nel comunicato “prendendo alla lettera i dati rilevati, ha segnalato ai cittadini un’informazione distorta in quanto ha dimenticato di menzionare che, dal 2011, il Ministero degli Interni avesse modificato le regole per la formazione dei dati e che i raffronti, avrebbero dovuto essere effettuati con dati omogenei, utilizzando le stesse regole.

Più precisamente, il Pdl stigmatizzava il notevole incremento della pressione tributaria ovvero l’ammontare delle tasse comunali che ogni cittadino in media paga rilevato nel 2011 rispetto al 2010 come segue: pressione tributaria anno 2010 € 462,83 pro-cittadino; anno 2011 € 575,86 pro-cittadino; anno 2012 € 583,64 pro-cittadino.

Che si tratti di confronti anomali balza subito all’occhio anche al lettore meno preparato; il Pdl avrebbe dovuto chiedersi come poteva essere compatibile un  incremento della pressione fiscale  dal 2010 al 2011, pari al 24.42%, con il mantenimento delle aliquote aliquote Ici-Tarsu-Addizionale Irpef del 2010 anche per il 2011? Allora, da che cosa dipendeva questa anomalia?

Il sindaco Giorgio Penazzi, nella sua presentazione del consuntivo 2011, l’aveva chiaramente illustrata ed anche riportata a pagina 5 della sua relazione; erano infatti state cambiate dal Ministero le regole della classificazione delle entrate, inserendo, a sorpresa, fra le entrate tributarie alcune entrate da trasferimenti dello stato ai comuni, falsando così il raffronto fra i dati 2010-2011.

Il sindaco Penazzi, per dare una risposta a tale dato anomalo, aveva provveduto al ricalcolo  dell’indice  al fine di effettuare un confronto omogeneo tra gli anni 2010-2011. Da ciò  emergeva che l’indice della pressione tributaria 2011, così depurato, era pari a € 445,73, addirittura in calo rispetto al 2010 pari ad € 462,83 (-3,7%).  Facile il gioco dei numeri! Ma i cittadini viadanesi devono essere informati correttamente e in modo sincero.

La pressione tributaria va quindi riletta  come segue: pressione tributaria anno 2010 € 462,83 pro-cittadino; anno 2011 € 445,73 pro-cittadino; anno 2012 € 477,79 pro-cittadino.

A partire dal bilancio 2012, a causa dei tagli imposti dal Ministero sui trasferimenti statali, le riduzioni conseguenti delle spese discrezionali (ovvero tutte quelle spese non obbligatorie per l’ente) non sono stati più sufficienti e, per non eliminare servizi essenziali come la scuola, il welfare, il trasporto alunni, la sicurezza, e gli altri servizi essenziali, il comune di Viadana ha dovuto agire anche sulla leva fiscale; lo testimonia l’aumento della pressione tributaria del 2012 rispetto il 2011 ( +7,19%)”.

Poi Nizzoli analizza l’anno in corso. “Per il 2013, i tagli ministeriali si sono abbattuti ancor più pesantemente sul bilancio che stiamo predisponendo per oltre un milione di euro; essi sono stati   fronteggiati per circa € 500.000 di tagli alle spese e per altrettanti € 500.000 in incrementi di imposizione pari a circa € 300.000 di cui € 200.000 circa per Imu ed € 100.000 per la Tares; sono altresì ipotizzati recuperi dell’evasione ed elusione tributaria per € 300.000 di cui € 100.000 per Tarsu, € 100.000 per Ici ed € 100.000 per Imu.

Per agire ancor più prudentemente, è stato previsto altresì un vincolo per taluni capitoli di spesa che non sono stati oggetto di riduzioni, condizionandoli all’avvenuto realizzo delle entrate a seguito dei suddetti previsti accertamenti”.

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