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Violenza sulle donne,
il magistrato Quaranta:
‘Spesso non denunciata’

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Nella foto, i relatori della serata

“Spesso le donne non denunciano nemmeno i loro aggressori. Si crea una specie di “sindrome di Stoccolma” che consente agli autori di questi delitti di farla franca”. Questa, in sintesi, una delle molte considerazioni offerte da Emilio Quaranta già Procuratore distrettuale dei minorenni a Brescia e ospite l’altra sera a Casalmaggiore del Rotary Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta.

Il magistrato emerito, stretto tra i tempi a disposizione e alcune difficoltà tecniche di “trasmissione audio” ha parlato a braccio di un argomento di estrema attualità come quello della violenza sulle donne. Emilio Quaranta ha ricordato come  il femminicidio sia trasversale avendo avuto come protagonisti sia gente semplice ed umile sia personaggi molto noti come Pystorius e altri dello stesso ambiente.

“La colpa – ha continuato il magistrato – è del prepotente senso di possesso nei confronti della donna da cui il maschio non riesce a staccarsi. Un concetto talmente radicato da venire trattato persino da un Pio X  che soleva citare in dialetto veneto questo proverbio sulla donna “cà la piasa, cà la fasa, cà la tasa e che la staga in casa”.

Il magistrato durante la sua carriera è stato anche ideatore delle cosidette udienze filtro suggerite dall’allora Ministro Mino Martinazzoli e studiate per la velocizzazione dei procedimenti. L’illustre ospite è venuto a Casalmaggiore invitato dal presidente Alberto Grazzi di Viadana e grazie all’interessamento del maresciallo addetto alla segreteria della Procura generale di Brescia Graziano Trapani. La conviviale ha visto la partecipazione dei Lions di Casalmaggiore e Sabbioneta.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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