Commenta

Ricordini di cani?
Spediamoli ai padroni
Boutade ok per i casalesi

escrementi_ev

Qualche casalese ci ha scherzato su, ma il tam tam mediatico, tramite facebook soprattutto, fa già parlare di sè. Una battuta, forse, una soluzione estrema (e per certi versi impraticabile), ma, come si dice di solito in questi casi, l’importante è che se ne parli.

Un articolo del Corriere della Sera on line riporta infatti il rimedio scelto da un piccolo comune spagnolo, Brunete, 10mila abitanti a meno di 30 chilometri dalla capitale Madrid, per superare il problema dei “ricordini” lasciati dai cani in strada e non raccolti dai padroni, che dovrebbero farlo per legge, oltre che per buon costume.

Ebbene, il comune ha pensato di spedire al mittente, ossia ai proprietari dei cani, il pacchettino con l’escremento: regalo sicuramente sgradito per chi lo riceve, ma sgradito anche a chi cammina dovendo stare attento a quel che incrocia sul marciapiede. A Casalmaggiore, come in molte altre cittadine, il problema è fastidioso e soprattutto nelle vie del centro sembra lungi dall’essere risolto.

Per questo forse, qualche casalese ha ripreso l’articolo on line del Corriere e lo ha condiviso, chiedendo anche a chi di dovere di pensare se, in questo caso, lo spirito di emulazione possa portare a risultati concreti. Per ora è una battuta, una boutade, come si suol dire. Anche perché è molto difficile identificare il padrone semplicemente dalla deiezione dell’amico quadrupede (non varrebbe nemmeno la prova del Dna). Ma chissà che qualcuno non prenda sul serio l’idea. A mali estremi, estremi rimedi. Comincia così l’articolo citato, ma vale anche, nel caso specifico, per il caso di Casalmaggiore.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

© Riproduzione riservata
Commenti