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L’ultimo saluto di Casalmaggiore
ad Augusta Arisi
Ha celebrato padre Rotelli

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Nella foto, un momento dei funerali di Augusta Arisi

Profondo cordoglio e vasta partecipazione nella chiesa di San Francesco per l’ultimo saluto alla professoressa Augusta Arisi, ex docente della scuola media Diotti di Casalmaggiore, scomparsa a 73 anni, come si legge nel manifesto funebre, “in un lungo addio alla vita”, dopo avere combattuto con coraggio contro un male inesorabile.

La comunità casalese si è così stretta attorno al marito Guido Sanfilippo, docente di Italiano, Latino e Greco al liceo Romani, e ai figli Laura con Naresh e Francesco, ex assessore alla Cultura sotto la giunta Toscani, con Parisa.  Una celebrazione sobria, accesa dalle parole del padre gesuita Giangiacomo Rotelli, casalese d’origine che, arrivato apposta da Roma per stare vicino alla famiglia, ha ricordato i suoi trascorsi giovanili con la famiglia Sanfilippo-Arisi: “Gli anni mi hanno fatto apprezzare il sentimento della gratitudine” ha esordito il padre “. Gratitudine per l’amicizia con Augusta e Guido e gratitudine perché hanno costituito la punta più evidente dell’esperienza che ha segnato la mia adolescenza e mi ha formato per quel che sono”.

“Ricordo” ha detto padre Rotelli, che ha concelebrato con don Alberto Franzini, don Mario Martinengo, don Franco Vecchini, don Angelo Bravi e don Angelo Ramella, ex parroco di Agnadello e parente della stessa Augusta “i nostri giri in bici, le discussioni infinite sul Listone, le feste di compleanno, i pomeriggi e le serate a casa di Massimo Araldi a Cappella, i viaggi in treno avanti e indietro per Parma, per andare al Liceo. Di questo sono grato, delle relazioni che mi hanno formato e nulla di ciò che è autentico nelle relazioni va mai perduto”. Padre Rotelli ha poi ripreso un passaggio del Papa emerito Benedetto XVI: “C’è una cosa che accomuna noi credenti ai non credenti, ed è il dubbio. Un dubbio che noi dobbiamo avere la forza di superare con la fede. Dobbiamo credere nella nostra poca fede”.

Durante le intenzioni dell’offertorio, padre Rotelli ha poi tracciato un rapido ma efficace profilo di Augusta. “Una donna dalla grande libertà di spirito, ma con un saldissimo senso della misura. Lucida sempre, anche nella malattia, che affrontava con semplicità e con coraggio. Non voleva parole di consolazione. “So cosa ho e so cosa mi aspetta”, diceva, ma con grande forza d’animo”. Commovente l’abbraccio di padre Rotelli con Guido Sanfilippo e i famigliari, durante lo scambio del segno di pace, impressionante lo schieramento di professori sia del polo Romani che della media Diotti, oltre a tanti esponenti dell'”intellighenzia” casalese, molto legati da sempre alla famiglia Sanfilippo.

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