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Cicloturismo Trenord,
Bongiovanni critico:
“Priorità ai pendolari”

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Il comune di Casalmaggiore propone a Trenord un progetto che favorisca il cicloturismo in vista dell’Expo 2015, ma il disegno, secondo Filippo Bongiovanni, consigliere comunale della Lega Nord e vicepresidente della Provincia di Cremona, è assolutamente secondario rispetto ad altre esigenze: “Da anni Provincia e Comune di Cremona, assieme ai pendolari, chiedono a Trenord un servizio decente, con treni puntuali ed efficienti sulla linea Milano-Cremona-Mantova e soprattutto investimenti sulla rete ferroviaria. Andare a Milano presso i dirigenti di Trenord a chiedere convogli in più per i cicloturisti del nord Europa, magari riadattati alle loro esigenze, conferma che questa Giunta è totalmente fuori dalla realtà”.

Bongiovanni va giù ancora più pesante: “Le parole dell’assessore Carla Visioli rappresentano una sorta di presa in giro, anche se involontaria, per i tanti pendolari casalaschi che da anni si battono per avere condizioni di viaggio migliori e coincidenze sicure con la linea Brescia-Parma. Peraltro questo incontro con Trenord coincide con una settimana di ritardi gravi e addirittura di soppressioni, se continua così vi è il rischio che i cicloturisti arrivino nelle nostre zone da Milano col loro mezzo a pedali prima che utilizzando il treno”.

Passando poi alla pars costruens, che prende in esame la bontà del progetto presentato a Trenord, Bongiovanni sostiene che prima di pensare ai trasporti, occorre aiutare le strutture del territorio casalasco-viadanese. “Se si vuole, giustamente, incentivare il turismo delle nostre zone, anche in vista di Expo 2015, lavoriamo insieme, dal mondo dell’imprenditoria alla politica, da una parte ad azioni di marketing territoriale e di incentivazione alla creazione di strutture ricettive, dall’altra al rafforzamento di ogni tipo di infrastruttura viaria, sensibilizzando, come già da tempo si sta facendo in Provincia, le istituzioni a noi sovraordinate”. In particolare il riferimento è alle ciclabili, che nel casalasco o mancano, oppure non sarebbero adeguatamente sfruttate.

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