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Tolto il velo sul
Casalmaggiore International
Music Festival

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Nella foto, da sinistra: Rizzi, Porzani, Martelli e Araldi

Tolto il velo sulla diciassettesima edizione del Casalmaggiore International Music Festival, in programma dall’8 al 28 luglio e presentato giovedì mattina in biblioteca civica Mortara dagli organizzatori Angelo Porzani, Massimo Araldi, Ferruccio Martelli e Vittorio Rizzi.

Oltre cento allievi provenienti da tutto il mondo parteciperanno alle master class e ai concerti programmati per la maggior parte a Casalmaggiore. Quarantatre in tutto le esibizioni, per un calendario di appuntamenti articolato che coinvolgerà luoghi casalesi come l’auditorium Santa Croce, l’aula magna di Santa Chiara, il cortile del Museo Diotti, il giardino di Patrizio Sartori (sotto il suggestivo Torrione) sino alla grande chiusura sul sagrato del Duomo di Santo Stefano.

I concerti però non saranno confinati alla sola Casalmaggiore, ma toccheranno Colorno (cortile d’onore della Reggia), Fontanellato (Chiesa di Priorato) e Medesano (sala civica “Romano Gandolfi”) nel parmense, Sabbioneta (Teatro all’Antica) e Bozzolo (giardino di Palazzo Casalini) nel mantovano, tornando poi in provincia cremonese a Piadena (chiostro municipale) e Cella Dati (Villa Dati), sino in città, dove gli organizzatori sperano di poter proporre un concerto all’auditorium “Giovanni Arvedi” del Museo Violino.

Come precisato questa mattina in sede di presentazione del Festival, la ricerca degli stessi allievi è stata funzionale alla possibilità di offrire al pubblico esibizioni musicali particolarmente significative, “pur mantenendo le impostazioni che hanno caratterizzato le ultime edizioni”: ha spiegato Porzani.”Avremo la possibilità di ascoltare due esibizioni di Pavel Kolesnikov, da solista in un recital pianistico e in un quintetto”.

Pianoforte, violino, viola, violoncello, oboe, canto: queste le master class che verranno tenute da 16 docenti di prim’ordine come la una new entry Edda Moser, soprano tedesca molto legata al territorio casalasco.

“Il meglio dell’imprenditoria locale ha sostenuto il Casalmaggiore International Music Festival, offrendo un contributo alla cultura del territorio”: ha precisato Araldi, che ha quindi scherzato: “Non tutti sono stati contattati, ma come si suol dire: allungarla sì, scapparla no”. Lo stesso ex sindaco di Casalmaggiore si è poi soffermato sulla figura di Longari Ponzone, che “viveva nell’attesa dei concerti di luglio. Ecco perché avremmo pensato di fare un concerto alla Todeschina”.

“Riproporremo il CIME”, ha aggiunto Vittorio Rizzi, riferendosi al Contemporary International Musical Exchange, “con concerto d’apertura di Everett Hopfner, vincitore del concorso canadese Eckhardt-Gramatté National Music”.

In programma anche l’esibizione di Georgy Tchaidze e la novità di una serata jazz.

Al Festival arriveranno anche ospiti importanti, come The Borealis Spring Quartet, oltre a compositiori del calibro di Hans Kustovny, Nicole Lizèe, John Stetch e di Simons Papanas, che torna a Casalmaggiore dopo aver frequentato l’International Festival da allievo oltre dieci anni fa. Un cerchio che si chiude: commentano gli organizzatori.

Simone Arrighi

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