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Niente patente, mezzo
elettrico confiscato
“Pensavo non servisse”

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Nove mila e cinquecento euro hanno preso il volo sabato mattina nel giro di appena cinque minuti, per la confisca di un mezzo elettrico. Tanto valeva il Renault Twizy, di cui andava fiero un ragazzo di Casalmaggiore che da poco tempo lo aveva acquistato.

Convinto che si potesse guidare senza patente lo utilizzava sia per recarsi al lavoro che per personale diletto. Ma sabato improvvisamente l’amara sorpresa poco dopo le ore 11 nei pressi della sede della Polizia Locale casalese in via Saffi. Una pattuglia dei Carabinieri che stazionava in ausilio alla Digos per i rituali controlli al banchetto di Forza Nuova, ha fermato il giovane in transito chiedendogli patente e libretto.

Per la carta di circolazione nessun problema, i guai sono iniziati per l’altro documento che non aveva: “Ma questo è un mezzo elettrico e non ha bisogno di patente” è stata la risposta del ragazzo, che è sbiancato in volto quando gli è stato ribadito il contrario. Il maresciallo Giuliano Bertinelli della stazione dei Carabinieri di Casalmaggiore ha spiegato che adesso gli unici mezzi che si possono guidare senza patente sono le biciclette, o comunque i quadricicli leggeri, per i quali serve però un patentino, come per il motorino, per intenderci. E così anche il silenziosissimo Twizy con la sua alimentazione elettrica, che consentiva una circolazione non inquinante, adesso riposerà in un deposito giudiziario sino al giorno della sua messa all’asta.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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