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Tazebao a Cicognara,
seconda puntata coi
nomi dei firmatari

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Nella foto, il sindaco Penazzi e il tazebao affisso a Cicognara

E’ di nuovo esposto il tazebao di Cicognara, un manifesto scritto a mano, in maniera sgrammaticata, a cui sono allegati alcuni scorci fotografici che testimoniano il degrado di alcune zone del territorio viadanese.

Gli autori, che lo intitolano “Periodico mensile oppure la Voce del popolo”, firmandosi Calogero, Domenico, Salvatore e Michele, esordiscono dicendo di essere contenti che il sindaco Penazzi (qui apostrofato con un vezzeggiativo) abbia individuato chi lo scrive (riferendosi al primo manifesto apparso la settimana scorsa e presto strappato) aggiungendo “Però la situazione a Cicognara non è cambiata” e per questo invitano lui e il vicesindaco a muoversi, per così dire.

La protesta si sofferma poi sui 250 mila euro spesi per la pista al campo sportivo e il canone irrisorio di 2000 euro l’anno per la gestione del locale estivo Zanzibar.

Il sindaco Penazzi, appresa la notizia, preferisce non commentare il contenuto, ma richiama gli autori ad un’assunzione di responsabilità: “I firmatari, oltre al nome, dovrebbero scrivere anche il cognome”.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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