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Una sospensione tira
l’altra: pure a Viadana
salta il consiglio

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Clamoroso anche a Viadana: a un’ora di distanza circa dalla sospensione del consiglio comunale a Casalmaggiore, pure la seduta nel comune mantovano salta. La decisione arriva dal presidente del consiglio comunale Gabriele Oselini che, rifacendosi all’articolo 68, ha deciso di rinviare la seduta di una decina di giorni. In caso di votazione infruttuosa, infatti, il consiglio può essere stoppato.

Così è andata e, quando si parla di votazione infruttuosa, si intende, per la precisione, una votazione che non si schiera né contro né a favore: sette voti pro e sette contro, dunque, non hanno sbloccato l’empasse, nonostante un’adunanza imprevista tra le varie forze in campo che ha provato a scongiurare il rinvio della seduta.

I consiglieri, dopo la notifica del rinvio, hanno protestato vivacemente, ma Oselini ha spiegato che, essendo i punti in votazione concatenati tra di loro e tutti riguardanti il bilancio, mancando l’approvazione di una delibera è venuto a mancare la possibilità di andare avanti con la seduta.

A fermare tutto, quindi, è stata la discussione sulla Tares, la tanto temuta nuova tassa sui rifiuti, posta al punto 6. Al punto 9, per inciso, era prevista la discussione sul bilancio. Sotto accusa, da parte della maggioranza, i “franchi tiratori” Silvio Perteghella, che si è astenuto, e Domenico Ferreri, che ha votato contro. Due voti in meno che hanno creato la situazione di parità (7-7) e spinto Oselini a rinviare la seduta. Anche Daniele Mozzi, uscendo prima della votazione, ha contribuito a non raggiungere il quorum.

Non c’è che dire: questo venerdì 28 giugno non verrà certo ricordato come un giorno sereno per i consigli comunali dell’Oglio Po.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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