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Quattro gatti morti
in poche ore al Busi
Sospetto avvelenamento

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Vicino alla casa di risposo Conte Carlo Busi di Casalmaggiore, ormai da qualche mese, vive una colonna felina. Come tale il gruppo di gatti che quotidianamente si ritrova in quella zona è tutelato dalla legge: la colonia felina, infatti, non può essere spostata dal luogo in cui ama passare le giornate, a patto che il comune non trovi una più adeguata (e comunque consona) “residenza”, e soprattutto non può essere impedito ai volontari che vogliano nutrire gli animali di farlo. Tutto questo, ribadiamolo, per legge.

Purtroppo però negli ultimi giorni gli stessi volontari che da sempre accudiscono questa colonia hanno effettuato una macabra scoperta. All’interno di un piccolo giardino della casa disabitata che confina con la casa di riposo, sono infatti stati ritrovati ben quattro esemplari di gatti ormai morti, anzi in fase avanzata di decomposizione. Di sicuro erano lì da alcuni giorni.

Il dubbio è venuto subito agli stessi volontari, che hanno sospettato potesse trattarsi di avvelenamento, da parte di qualcuno che non ama gli animali e forse considera come un fastidio gli stessi felini. Purtroppo questo dubbio è destinato a restare tale: il cattivo stato degli animali, infatti, morti da troppo tempo, non ha permesso al veterinario di effettuare l’autopsia, per capire se si trattasse in effetti di avvelenamento.

Il problema, a quanto si sa, è che i gatti fino al giorno prima erano in salute, poi sono scomparsi di colpo. Non uno, come detto, ma ben quattro esemplari. Ora, è risaputo che i gatti, quando sentono avvicinarsi la morte, decidono di spirare in un luogo isolato, ma è difficile pensare che l’ora del trapasso sia giunta in contemporanea per quattro di loro. Sarebbe una coincidenza davvero difficile da credere. Ecco perché l’allarme è lanciato. In attesa di ulteriori verifiche.

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