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Dal comune un segnale
alla commissione mensa
C’è capitolato d’appalto

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Per il momento è soltanto un documento, reso pubblico dal comune di Casalmaggiore nella giornata di martedì 2 luglio. Ma, alla lunga, potrebbe anche costituire la soluzione di una lunga querelle che ha coinvolto genitori e amministrazione per quanto concerne la questione mensa scolastica a Casalmaggiore.

Come noto, infatti, la commissione mensa aveva chiesto al comune di Casalmaggiore, che gestisce il servizio centralizzato, di dotarsi del Capitolato d’Appalto Speciale, necessario per legge, al più presto: un passaggio che finalmente viene realizzato e che riguarda proprio l’anno scolastico che inizierà il prossimo settembre, il 2013-2014.

Il Capitolato, fa sapere la commissione mensa, soddisfatta per il risultato conseguito dopo riunioni e pressioni, sposa l’idea della Filiera Corta, che la stessa commissione aveva da sempre sostenuto e che, del resto, viene prescritta anche dalla linee guida del Ministero della Salute.

“Finalmente” fa sapere il promotore della petizione per una mensa sana Giancarlo Simoni “ci sono regole certe con le quali confrontarsi per poter giudicare ed eventualmente contestare gli approvvigionamenti del cibo”. Poi viene data la conferma che questo Capitolato rappresenta un primo passo ma non l’unica soluzione: “Vedremo sul campo se, dal prossimo anno scolastico, la mensa sarà in grado di somministrare un pasto di livello qualitativo superiore ai nostri bambini. Noi vigileremo e la commissione mensa avrà un ruolo sempre più importante”.

Nel mentre il menù della mensa è stato variato, altro punto richiesto dalla commissione. Ma le richieste non sono finite: infatti la commissione non si è scordata di chiedere anche la Carta dei Servizi, considerata uno “strumento fondamentale per i genitori e, anch’essa, obbligatoria”. Il secondo documento, quindi, manca ancora.

Intanto però la pubblicazione del capitolato toglie verve anche al possibile scontro, legato al fatto che il 3 giugno scorso, sull’Albo Pretorio del comune di Casalmaggiore, si parlava di un bando per l’approvvigionamento del cibo per la mensa (170mila la quota da investire) già fissato addirittura fino alla fine del 2014. In questo senso, il capitolato avrebbe perso di valore, poiché il bando avrebbe già deciso tutto fino a dicembre dell’anno prossimo, con quantità (e dunque qualità) del cibo acquistato. Un mese dopo però, l’ufficialità del capitolato dovrebbe far rientrare dubbi e polemiche. Anche se le antenne di commissione e promotori della petizione, come visto, restano dritte.

Giovanni Gardani

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