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Nutria tra le specie
“cacciabili”: Pirellone
presenta richiesta

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Un problema, quello della proliferazione delle nutrie, che sta molto a cuore anche al casalasco-viadanese, come a tutti i territori di campagna della Pianura Padana. Per questo motivo l’impegno bipartisan giunto da Milano suona come una notizia interessante anche per il nostro territorio.

“Nuovi risorse per le attività di contenimento della nutria e la possibilità che, a livello nazionale, sia accolta la richiesta di includere questo roditore tra le specie cacciabili”. Lo hanno ribadito, mercoledì, durante la seduta della Commissione Agricoltura in Regione Lombardia, i consiglieri Carlo Malvezzi (Pdl), Agostino Alloni (Pd) e Federico Lena (Lega) in sede di approvazione dell’assestamento del Bilancio 2013, ricordando che il Pirellone “già nel 2002 aveva approvato una legge sul “Contenimento della nutria” (l.r. 20/2002) e che lo scorso anno il Consiglio regionale aveva sollecitato l’inserimento di questo roditore tra le specie cacciabili attraverso il via libera unanime di una proposta di legge al Parlamento”.

Malvezzi, Alloni e Lena hanno ricordato che “la continua diffusione di questo animale causa gravissimi squilibri ecologici, con negative conseguenze per le colture agricole, le infrastrutture e anche sotto il profilo igienico-sanitario. Ecco perché è indispensabile, ma non sufficiente – concludono i tre consiglieri – aumentare le risorse in bilancio per le attività di contenimento di questa specie. E allo stesso tempo, perseguire la via normativa, tornando a sollecitare il livello nazionale affinché sia autorizzata la cattura o l’abbattimento della nutria con metodi selettivi”.

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