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Il diplomato Desalu
prepara gli Europei
Stassano: che esempio

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Fausto Eseosa Desalu si sta preparando ad affrontare i Campionati Europei Juiniores che si svolgeranno a Rieti dal 18 al 21 luglio, e lo fa dopo aver superato, più che positivamente, l’Esame di stato di maturità presso l’Istituto Tecnico Commerciale Ettore Sanfelice di Viadana. In questi giorni Fausto rientrerà dal raduno tecnico nazionale di Rieti organizzato dalla Fidal.

Le sue condizioni psicofisiche appaiono dunque ottimali, tanto da far sperare in un ottimo risultato sui 200 metri. Fausto da gennaio è a tutti gli effetti un Dipendente dello Stato, a tempo indeterminato, nel  Gruppo Sportivo della Guardia di Finanza, e si allena quotidianamente a Casalmaggiore presso il Campo Scuola del Centro Sportivo Comunale Baslenga sotto la guida tecnica del Professor Giangiacomo Contini, grazie all’assistenza dell’Atletica Interflumina E’ Più Pomì.

Partendo dal meraviglioso esempio positivo che Fausto ci sta trasmettendo, e tenendo presente la drammatica “questione giovanile”, Carlo Stassano fa una riflessione che coinvolge i media ed anche il ruolo che sta svolgendo il Rotary di cui val la pena riportare almeno alcuni stralci. Gli spunti per riflettere non mancano di certo.

 

“I giovani, da sempre, rappresentano la speranza  per l’Umanità, la certezza del domani. In questi ultimi anni si sta diffondendo un forte senso di sfiducia verso alcune istituzioni incapaci di trasmettere entusiasmi e slanci propositivi ed il linguaggio adottato prevalentemente è quello catastrofico, messaggio che scoraggia e deprime ogni sorta di intraprendenza, di slancio, di impegno personale, di sogno.

“Una rondine non fa primavera”, ma ritengo che presentare con forza alla storia l’esempio di un Giovane nuovo italiano (per noi lo è sempre stato, essendo per di più nato a Casalmaggiore), che non solo sta crescendo nel rispetto della comunità in cui vive ma sta realizzando, del suo percorso di vita, un vero e proprio cammino esemplare e da emulare, sia per i media un obbligo morale, un impegno deontologico dal quale non è possibile sottrarsi.

Mettere in luce come un ragazzo appena diciannovenne,  da un solo anno cittadino italiano, possa mostrare di aver positivamente concluso il suo ciclo di studi obbligatori potendosi già mantenere economicamente e, da campione italiano nei m. 200 dell’atletica leggera, possa fra pochi giorni rappresentare   l’Italia nel contesto internazionale dei Campionati Europei con grosse speranze di podio, costituisce gioia e soddisfazione per tutti.

Di esempi positivi ha bisogno la Società, di giovani meravigliosi come Fausto occorre parlare. Persone normali, che sanno accogliere e fare tesoro di consigli ed aiuti implementandoli con il proprio impegno responsabile quotidiano.

Certo è che i modelli devono giungere dall’alto, dalle Istituzioni, dalla Famiglia, dalla Scuola, e da tutte quelle “agenzie educative” che, anche se non istituzionali, fanno del loro credo un impegno quotidiano di Servizio.

E qui mi è caro ricordare come “l’Interflumina E’ Più Pomì” sia stata importante parte in causa nella crescita e formazione del giovane Fausto e come il Rotary, organismo cofondatore dell’Associazione sin dal lontano 1975, sia da sempre vicino e sensibile ai bisogni ed alle problematiche giovanili.

Avverrà proprio nei prossimi giorni, grazie alla Commissione “Progetti nel Territorio” del Rotary Club Casalmaggiore Oglio Po presieduto dall’Arch. Leonardo Stringhini, una importante riunione per la verifica di fattibilità di un particolare Service, il RYLA Junior (Rotary Youth Leadership Awards), a favore dei giovani dai 14 ai 18 anni, con la finalità di far loro acquisire competenze ed atteggiamenti evoluti.

Si tratta di un “seminario residenziale” nel quale saranno coinvolti un numero significativo di giovani del Territorio Casalasco-Viadanese che, attraverso un fitto programma di relazioni, lavori di gruppo, esperienze, verranno stimolati alla conoscenza, all’acquisizione ed all’utilizzo del proprio “stile” individuale. “Diventare leader di se stessi”, sarà il motto del seminario.

I programmi per le nuove generazioni, credo sia il tema che deve affascinare il nostro tempo. Ed è il nostro mondo di adulti che  deve farsene carico, non certo in un’ottica pietistica ed assistenziale,  ma nello spirito di vero Servizio ed equità sociale: chi ha di più deve dare di più. L’esperienza è un Valore immenso che l’adulto ha l’obbligo morale di porre a disposizione delle giovani generazioni.

I media sono strumenti fondamentali, indispensabili, per veicolare, evidenziare e far apprezzare  il tanto bene e bello che anche in questa nostra società-civiltà, forse in decadenza, esiste ed opera nella riservatezza o nella distrazione diffusa”.

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