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Lo stato civile dell’Oglio Po
Sposati a San Martino
celibi e nubili a Tornata

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Una tranquilla lunga vita da sposati? Meglio a San Martino del Lago. Allontanare il pericolo del divorzio? Serve spostarsi a Rivarolo del Re. Allontanare la tragedia della vedovanza? Si va a Martignana Po. Vivere da celibi e nubili con altri simili a noi? L’ideale è Tornata.

Alla fine è quasi un passatempo per l’estate, da leggersi (beati voi) sdraiati al sole di fianco alla piscina-lago-mare. Lavorare dati numerici grezzi e arrivare a percentuali toglie un sacco di tempo, ma alla fine il risultato (spesso) dà qualche soddisfazione.

Tra i tanti dati che gli statistici della Regione Lombardia analizzano a fine anno, ci sono anche quelli relativi allo stato civile in tutti i comuni della Lombardia. Noi ovviamente ci siamo limitati all’area dell’Oglio Po: 11 comuni della provincia di Mantova (52.232 abitanti) e 23 della provincia di Cremona (41.645 abitanti): totale 93.877 abitanti nel 34 comuni dell’Oglio Po.

Partendo dal numero di abitanti, abbiamo valutato il loro stato civile, quindi quanti di questi siano celibi/nubili, coniugati, divorziati e vedovi. Fatte le percentuali, si possono notare alcune differenze dallo scarso valore statistico, ma altre non insignificanti.

Partiamo ad esempio dai divorziati. Il record spetta col 2,4%,  a Martignana Po (è lo stesso dato medio regionale) che curiosamente ha anche il record del minor numero (percentuale ovviamente) di vedovi. Appena dietro, Piadena col 2,3%. Notevole la differenza tra i comuni, si veda ad esempio Viadana e Casalmaggiore: nella prima città i divorziati sono 418 (il 2,2% della popolazione), a Casalmaggiore solo 102 (lo 0,7%), meno di un quarto. Forse nel comune casalese il tasso di litigiosità familiare è più basso. Dove il divorzio è più raro che negli anni Settanta è Rivarolo del Re: 3 in totale su oltre 2000 abitanti (siamo a livello di tutela della privacy), vale a dire lo 0,1% della popolazione.

Dicevamo dei vedovi: detto del record negativo (ma nei suoi effetti certamente positivo) di Martignana, i valori più alti sono curiosamente nei tre comuni casalaschi più spostati verso il cremonese: nell’ordine Cingia de’ Botti, Ca’ d’Andrea e Derovere. Qui certamente, ma non abbiamo al momento i dati necessari, è probabile che l’età media degli abitanti sia determinante, come anche la presenza a Cingia della Casa di Riposo. Per una lunga vita da coniugati San Martino del Lago è imbattibile: il comune dell’autodromo guida la fila di ben 9 comuni in cui il numero di chi è sposato è superiore a chi non lo è. Nella parte bassa chiude Cingia de’ Botti col 43%. Infine i celibi, e qui Tornata si dimostra imbattibile, col suo 42,7% di persone (quasi la metà) che non si è mai sposato: per la precisione 122 sono maschi, 89 femmine. Elevato il risultato anche di Martignana e anche Viadana, ma Casalmaggiore segue di poco. Pochissimi i celibi a San Martino (che d’altronde è la patria degli sposati), Derovere e Spineda. Nel complesso il numero dei celibi e delle nubili è più basso rispetto alla media regionale, che è del 41,1%.

NELLA GALLERY TUTTE LE CIFRE COMUNE PER COMUNE

Vanni Raineri

 


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