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Cr-Mn e Ti-Bre,
dai comitati un esposto
alla Corte dei Conti

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Venerdì il Coordinamento dei Comitati contro le autrostrade Cr-Mn e Ti-Bre ha spedito alla Corte dei Conti (Procura Regionale della Lombardia), un esposto denuncia avente per oggetto: Autostrada regionale Cremona-Mantova. Segnalazione di danno erariale per omessa verifica e controllo, da parte della Giunta Regionale della Lombardia, della sussistenza dei presupposti per l’applicazione dell’art. 36 comma 1 lettera f della convenzione tra Infrastrutture Lombarde S.p.a. ed il concessionario, società Stradivaria S.p.a., prevista dalla L.R. n.9/2001.

Una segnalazione sottoscritta da 57 cittadini cremonesi e mantovani e predisposta dal coordinamento stesso, invierà il testo dell’esposto a tutti i consiglieri regionali, ai sindaci di tutti i comuni delle province di Cremona e di Mantova ed ai presidenti delle due province con l’invito a comunicarlo ai rispettivi capigruppo consiliari.

Ecco l’esposto completo.

 

Alla Corte dei Conti

Procura Regionale della Lombardia

Via Marina 5

20121 Milano

 

Oggetto: Autostrada regionale Cremona-Mantova. Segnalazione di danno erariale per omessa verifica e controllo, da parte della Giunta Regionale della Lombardia, della sussistenza dei presupposti per l’applicazione dell’art. 36 comma 1 lettera f della convenzione  tra Infrastrutture Lombarde S.p.a. ed il concessionario, società Stradivaria S.p.a., prevista dalla L.R. n.9/2001.

Premesso che  ai fini della progettazione, realizzazione e gestione dell’autostrada regionale Cremona-Mantova è stata stipulata e sottoscritta apposita convenzione tra il concedente Infrastrutture Lombarde S.p.a ed il concessionario società Stradivaria S.p.a., il cui schema è stato approvato dalla Giunta regionale della Lombardia con propria deliberazione n. VIII/ 5539 del 10/10/2007.

L’art. 36 di detta convenzione disciplina la decadenza della concessione specificandone le fattispecie in cui si verifica, nonché la procedura da seguire per poterla dichiarare.

In particolare l’art. 36 c.1 alla lettera f recita:

“Assoggettamento del concessionario a procedure concorsuali, sopravvenienza di cause che comportino una notevole diminuzione della capacità tecnico-economica e/o patrimoniale del concessionario”.

In riferimento a ciò denunciamo, con i fatti sottoelencati, la sussistenza, in questa fase dell’iter approvativo del progetto autostradale regionale, di puntuali elementi che evidenziano palesemente la notevole diminuzione della capacità economica e patrimoniale del concessionario:

a)    la società Centro Padane spa, che controlla la società concessionaria Stradivaria spa (essendone la maggiore azionista con il 58,2% delle azioni), si trova nella condizione di non avere più in affidamento la concessione dell’autostrada A/21,  tratto Piacenza-Cremona-Brescia, la sua fonte economica principale nonché il motivo essenziale della propria esistenza come società, ed ora si trova a gestire la concessione stessa in regime di proroga per due anni, scadenti il 30 settembre 2013 (la concessione era infatti scaduta il 30 settembre 2011).

Centro Padane spa è stata infatti esclusa dalla gara per il rinnovo della concessione autostradale A/21, tratto Piacenza-Cremona-Brescia, perché non in possesso  del requisito patrimoniale (34 milioni di euro richiesti dal bando di gara contro i 30 milioni di euro di patrimonio posseduti). Quindi non ritenuta dalla concedente Anas spa all’altezza di gestire nuovamente la concessione. Come può, quindi, essere ritenuta all’altezza di costruire e gestire un’autostrada?

b)    Anche la Società Cooperativa Coopsette con sede a Castelnovo Sotto (RE), attiva nel settore delle infrastrutture e socio di Stradivaria spa (secondo azionista con il 18% delle azioni),  si trova in particolari difficoltà economiche essendo appena uscita da una procedimento pre-concordatario. Così infatti titolavano recentemente alcuni articoli di stampa (che si allegano in copia sotto il n.1):

o    Coopsette esce dal concordato, ora c’è un piano. La società ristruttura il proprio debito e lascia la procedura del Tribunale di Reggio Emilia grazie agli accordi conclusi con i propri creditori.

o   Coopsette esce dal concordato: “Risultato importante” martedì 11 giugno 2013 Ristrutturato il debito e raggiunto l’accordo: la percentuale del debito ristrutturato si aggira intorno all’80%;

c)    il cronoprogramma dell’opera inserito nel progetto definitivo dell’autostrada Cr-Mn, che ha una lunghezza complessiva  di 59,12 Km, prevede che venga realizzata in quattro tratte ed in tre distinte fasi con i seguenti tempi di realizzazione: la prima fase nel 2012 (questa fase è stata disattesa completamente in quanto l’iter approvativo è ancora in corso), la seconda nel 2026 e l’ultima nel 2032. Il nuovo cronoprogramma dell’opera  annunciato a mezzo stampa, prevede ora la realizzazione nella 1^ fase di due sub lotti di complessivi 14 km a fronte di un impegno precedente che prevedeva la realizzazione nella prima fase di una tratta di complessivi 35 km (vedi progetto definitivo sottoposto a VIA). Tutto ciò a fronte di un piano finanziario ancora in fase di definizione e ad una sostenibilità finanziaria della prima fase che, in base alle dichiarazioni del d.g. di Stradivaria spa, Francesco Acerbi, è il vero elemento dirimente per la realizzabilità in tempi brevi dell’opera. Così come riportato da un articolo pubblicato sul settimanale Mondo Padano del 28/6/2013 (che si allega in copia sotto il n.2)

d)    La Giunta Regionale che ha sempre rifiutato la logica di realizzare questo progetto   a piccoli lotti senza la certezza del suo finanziamento e del suo completamento, ora, sconfessando sé stessa,  si accinge ad approvare la 1^ fase di lavori che consta di due sub lotti di complessivi 14 km. Il costo dell’intera opera è pari a circa 1.100 milioni di euro, di cui 108 milioni a carico della Regione Lombardia,  che verrebbero erogati, sulla base degli stati d’avanzamento lavori, nella prima fase di realizzazione dei due citati sub lotti dal costo complessivo di circa 200 milioni di euro. Con quali garanzie circa la certezza del completamento dell’opera la regione si appresta ad avallare questa modalità di realizzazione del progetto, concedendo il previsto contributo di 108 milioni di euro di soldi pubblici?

In proposito, inoltre, è solo il caso di sottolineare come la Regione Lombardia si indebiterà quest’anno per oltre 2 miliardi e 450 milioni di euro.

Questo l’importo del mutuo, previsto dalla legge regionale di bilancio 2013, che verrà acceso a copertura di tutti gli investimenti pregressi il cui finanziamento è stato fino ad oggi garantito dalla gestione dei flussi di cassa.

e)    Il presidente della società concessionaria Stradivaria spa, Alberto Sciumè, in occasione della riunione congiunta delle commissioni Garanzia e Territorio della Provincia di Cremona del 16/7/2012, riportata dal quotidiano cremonese “La Provincia” in data 17/7/2012, ha dichiarato quanto segue: “Il problema è che oggi non sono garantiti volumi di traffico sufficienti per sostenere il piano economico-finanziario”. Così come riportato da un articolo pubblicato sul quotidiano La Provincia  del 17/7/2012 (che si allega in copia sotto il n.3)

f)     Il traffico veicolare sulla rete autostradale italiana è, da alcuni anni, in costante calo e nel 2012 il tratto autostradale Piacenza-Cremona-Brescia della A/21 ha fatto registrare una riduzione del traffico del 7,2%. Anche nei primi mesi del 2013 vi è stato un ulteriore calo del 4% circa sul 2012. Così come riportato da un articolo pubblicato sul quotidiano La Provincia  del 2/7/2013 (che si allega in copia sotto il n.4)

g)    Rispetto ad un disegno strategico che vedeva l’autostrada regionale Cremona-Mantova inserita in un corridoio est-ovest che avrebbe dovuto collegare Lisbona a Kiev, ora, a parte i tempi in cui si prevede di realizzare l’opera in questione ed il drastico ridimensionamento dei lavori previsti nella prima fase, è venuta meno anche l’ipotesi della prosecuzione ad est del progetto con sbocco ai porti dell’adriatico. L’autostrada Nogara-mare infatti non si congiungerà più alla Cr-Mn all’altezza di Castel d’Ario, per rappresentarne la prosecuzione verso est, bensì all’autostrada A/22 a nord di Nogarole Rocca nel veronese.  Questo fatto, insieme alla realizzazione della quarta corsia dell’autostrada A/4 ed all’avanzato stato di realizzazione dell’autostrada Cispadana (tratte autostradali parallele ed alternative alla Cremona-Mantova) avranno come conseguenza una notevole e ridotta capacità di attrazione di traffico del tratto autostradale Cremona-Mantova, i cui flussi di traffico, previsti nel progetto preliminare ed in quello definitivo, erano già molto deboli ed incerti.

Alla luce di quanto sopra esposto, le sottoscritte associazioni e cittadini

denunciano

il  danno erariale che deriverebbe alla Regione Lombardia per i 108 milioni di risorse pubbliche che verrebbero sperperate a fronte di un’opera semplicemente inutile, economicamente ed ambientalmente insostenibile e senza nessuna garanzia del suo completamento, ma con l’unico scopo di salvare la società Centro Padane spa.

e chiedono

a codesta spettabile Procura Regionale di attivarsi nei confronti della Giunta Regionale Lombarda per i necessari accertamenti in ordine ai fatti segnalati, diffidando la Giunta stessa a svolgere la propria funzione di controllo  e ad attivarsi affinché la società concedente, Infrastrutture Lombarde spa, ponga in essere le procedure previste dall’art. 36 comma 2 della sopra citata convenzione.

Disponibili per eventuali ulteriori chiarimenti e documentazione, si chiede di essere informati circa le determinazioni che codesta spettabile procura adotterà in ordine al presente esposto.

 

 

 

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