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M5S: lo streaming
è già un diritto
riconosciuto dalla legge

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Era attesa una presa di posizione del Movimento 5 Stelle dopo le disposizioni del sindaco Silla riguardo alla ripresa in streaming delle sedute del Consiglio comunale. Questa è arrivata attraverso un comunicato stampa, che riportiamo integralmente.

 

Apprendiamo dalla stampa le nuove disposizioni volute dall’Amministrazione Comunale di Casalmaggiore per quanto riguarda lo streaming delle sedute consiliari; vogliamo ricordare che a nostra precisa richiesta e proposta di fattibilità inviata il 29 Marzo 2013  prot.n. 6501 nulla fino ad ora ci è stato risposto.

Ribadiamo che non si possa scegliere di fare o non fare la diretta streaming quando questa è un’applicazione delle norme sulla trasparenza della Pubblica Amministrazione; infatti, a tal proposito, esistono già degli strumenti legislativi che regolano questi aspetti, e in particolare il “Codice dell’ Amministrazione Digitale” definito con il Decreto Legislativo n. 82 del 7 marzo 2005 e successivamente integrato con il Decreto Legislativo 4 aprile 2006, n. 159, che rappresenta una vera rivoluzione, offrendo opportunità di partecipazione democratica e trasparenza senza precedenti. L’articolo 9 infatti recita: “Lo Stato favorisce ogni forma di uso delle nuove tecnologie per promuovere una maggiore partecipazione dei cittadini, anche residenti all’estero, al processo democratico e per facilitare l’esercizio dei diritti politici e civili sia individuali che collettivi.”

Anche la questione della Privacy è stata superata, infatti lo stesso garante della privacy si è già espresso favorevolmente nel 2002 in relazione alla pubblicazione in streaming dei Consigli Comunali in riferimento alle normative vigenti (d.lgs. n.267/2000)

Rimaniamo inoltre allibiti dal fatto che si obblighino le forze politiche ad effettuare registrazioni senza loghi ed ad archiviarle poi sul sito del comune tutto questo a spese dei partiti stessi.

Ma l’obbligo della trasparenza e dell’informazione dell’operato dell’Amministrazione Comunale non è un dovere pubblico o forse viene inteso come piacere privato?

Di conseguenza anche i costi dovrebbero essere a carico dell’Ente, costi (già stimati) che reputiamo irrisori viste le attuali attrezzature disponibili presso il Municipio; oltretutto come Movimento 5 Stelle, nella richiesta sopra richiamata, ci eravamo resi disponibili a valutarli in collaborazione con l’Amministrazione Comunale.

Arriveremo all’assurdità che la singola forza politica, che cede la ripresa al Comune, possa chiedere i “diritti d’autore”?

Quindi invece di sterili ed inutili prescrizioni noi del Movimento 5 Stelle di Casalmaggiore chiediamo che la Giunta Comunale si impegni a garantire, nel più breve tempo possibile, la pubblica diffusione in diretta streaming delle riprese delle sedute consiliari sul sito web del Comune di Casalmaggiore; ad avviare tutte le azioni necessarie per garantire  l’archiviazione delle riprese delle sedute del Consiglio sul sito web del Comune, offrendo così ai cittadini la possibilità di visionarle in qualsiasi momento lo desiderino tramite un servizio “on demand”.

Si accolli di conseguenza i costi di questa  azione di democrazia partecipata e trasparente.

Movimento 5 Stelle di Casalmaggiore

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