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“Prendono il sussidio
e poi ci derubano”
Ora Penazzi risponde

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Più di 400 firme per mettere il sale sulle ferite della microcriminalità locale. E’ arrivato lo scorso 14 luglio in Municipio a Viadana, dove è stato protocollato regolarmente, un documento durissimo in cui si accusa l’Amministrazione comunale e le forze dell’ordine di immobilità e superficialità davanti al sempre più crescente fenomeno dei furti nelle case.

“Questi malviventi” recita tra le altre cose la missiva “agiscono in modo relativamente tranquillo visto che anche le forze dell’ordine latitano e se queste vengono interpellate rispondono in modo assurdo con frasi del tipo: “Non possiamo venire, abbiamo cose molto più importanti da fare” oppure “Ha i ladri in casa? Faccia rumore così scappano” . “Le istituzioni” scrivono i cittadini “sono assolutamente immobili, erogando oltretutto sussidi e pagando le bollette a persone che gli stessi carabinieri dicono di non poter fermare se non colte sul fatto, pur sapendole coinvolte. In questo modo ci viene servita pure la beffa di di mantenere con le nostre tasse chi ci deruba”.

Un attacco durissimo alle istituzioni che stamane il sindaco Giorgio Penazzi ha caparbiamente respinto, annunciando un incontro con i cittadini per il prossimo 2 agosto all’Auditorio dell’ Itc. Il fatto poi che tra le firme allegate raccolte in una tabaccheria di Cicognara vi fossero pure gli autografi di due o tre di consiglieri comunali appesantisce ulteriormente l’atmosfera. Anche perché il sindaco ha fatto notare che, se si conoscono soggetti che beneficiano di sussidi e poi vanno a rubare nelle case, e non si rivelano i loro nomi, il rischio è quello di incappare nel favoreggiamento, creando una complicità inammissibile e perseguibile penalmente.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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