Un commento

Boretto, per Sardinas
un regalo viadanese
E stasera ecco Lanzetti

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Nella foto Eric Sardinas con il regalo viadanese e con il gruppo dell’Oglio Po

Un ospite d’eccezione giovedì e un altro rocker molto amato venerdì: il Festival di Boretto continua a fare il pieno, attirando, considerata la scarsa distanza, molti fan anche dal casalasco e dal viadanese.

Giovedì si è esibito Eric Sardinas, celeberrimo per la sua abitudine di dare fuoco allo strumento durante le esibizioni dal vivo: per questo nel 2000 riportò un’ustione di terzo grado al polso sinistro a Sidney. Sardinas si era esibito anche a Casalmaggiore durante il Rock Blues Festival del 2007: è talmente conosciuto, lui che arriva dal profondo Sud degli States, da essere comparso anche in una puntata del celeberrimo cartoon dei Simpons. Giovedì a Boretto Sardinas ha attirato addirittura 2mila persone, dimostrandosi al solito impavido bluesman, che ha spaziato dal gospel, all’R&B, alla musica della Motown. Un Sardinas parso, a detta di qualche fan che lo segue da anni, anche più lucido, nel senso più nobile del termine: il grado alcolico dell’artista, insomma, sembra essersi abbassato notevolmente.

Da segnalare il fatto che Sardinas terrà in Italia solo un altro concerto e che giovedì, al termine del concerto, il cantante è stato avvicinato da Paolo Trebandiere, storico fan viadanese del rugby anche se originario di Baganzola, che ha avuto modo di offrirgli due bottiglie del Prosecco di Valdobbiadene Millesimato (forse, chissà, per riportare in alto il tasso alcolico). Per la cronaca, stavolta Sardinas non ha dato fuoco alla sua Dobro…

E stasera, sempre a Boretto, si replica con il casalese Bernardo Lanzetti, reduce da un concerto presso il sagrato del Duomo di Casalmaggiore che ha attirato più di 600 casalesi. A Boretto Lanzetti è di casa e, dato che nessuno è profeta in patria (e che Bernardo tra Parma e Reggio è amatissimo), c’è da scommettere che il pubblico sarà addirittura più numeroso.

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Commenti
  • Andrea

    Beh, nel 2007 lo chiamammo x il Casalma RockBlues Fest era un altro Sardinas. Preferisco la tecnica matura di adesso, assoluto, sperimentatore, nevrotico e lucido nelle varianti (mica per il Jack Daniel’s che nel backstage non manca mai).
    Ieri sera un concerto strepitoso con il neo di un service cesso che ha distorto suoni, sbagliato il bilanciamento di microfoni e gran cassa, ma il Gruppo ha una professionalità immensa e immediata, sa reagire, arrangiare un Soundcheck sui piedi, riprendendo la magia e ringraziando ugualmente con una padronanza di tecnica che adesso mette ancora brividi!! Quando sul finale scordava la dobro con passaggi ad orecchio mentre era così preso ci abbiamo creduto tutti. Non avrà bruciato la chitarra (bisogna meritarselo e lo fa solo se il sound è d’eccezione ed obiettivamente ieri sera eravamo lontani, con luci sparate sui civili che invece avrebbero continuato ammirati a cercare di seguirne gli accordi) ma Lui ci crede, e lo percepisci. Questo è forse ancora uno dei pochi da legalizzare, puro nel suo sogno reale. Raro. E lo trasferisce…
    ..zzo se lo trasferisce!