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Furti da asporto: due
mezzi “casalaschi”
trovati a Massa e Milano

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Evidentemente per i casalaschi vanno di moda i furti da asporto. O meglio, i furti che per fortuna si risolvono (a volte anche sul lungo periodo) molto lontano da casa. Nei giorni scorsi si sono verificati due casi decisamente curiosi, tra Casalmaggiore e San Giovanni.

Il primo ha per protagonista una donna casalese che solitamente passa le sue vacanze in un paesino vicino a Massa Carrara. Proprio giovedì la polizia locale di Massa ha ritrovato il suo ciclomotore e ha contattato l’ufficio della polizia locale di Casalmaggiore, in via Saffi, sostenendo che il mezzo era al sicuro. In questo caso la distanza si spiega proprio con il fatto che la donna è solita trascorrere le vacanze estive in Toscana. Durante il suo soggiorno il motorino è stato dunque rubato: la donna lo ha dato per perso ed è rientrata a casa, poi, quando non ci sperava più, ecco la buona notizia.

Ancora più clamoroso, sempre su questo filone, il ritrovamento di un altro mezzo, questa volta un’automobile, una Fiat Punto, che un uomo di San Giovanni in Croce si era visto sottrarre addirittura alla fine dello scorso gennaio. L’auto giaceva da mesi sul ciglio di una via milanese, via Manduria e, dopo la segnalazione dei residenti, era stata portata in deposito proprio nei giorni scorsi, ovvero sei mesi dopo il furto. Controllando la targa è stato semplice risalire al proprietario, che era appunto residente a San Giovanni in Croce. All’interno del bagagliaio diversi arnesi da scasso usati con ogni probabilità per qualche colpo da parte della banda che aveva rubato l’auto. L’uomo ha così tirato un sospiro di sollievo, dopo avere temuto la beffa: circa un mese fa, infatti, aveva ricevuto una multa per non avere pagato il pedaggio autostradale proprio a Milano. Un’infrazione, però, da addebitare ai malviventi.

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