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“Cosa intende fare
il governo per tutelare
l’agricoltura casalasca?”

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Nella foto, l’onorevole Franco Bordo e un’immagine della devastazione nei campi del casalasco

La quiete dopo la tempesta non è arrivata e forse non arriverà mai. Il nubifragio che ha causato milioni di euro di danni all’agricoltura casalasca e viadanese continua a rappresentare tema di dibattito politico. A manifestare la propria delusione per l’intervento del Sottosegretario Martina a Cremona, in merito ai danni subiti nella primavera prima e in estate poi dalle colture cremonesi, è il deputato cremasco di Sinistra Ecologia e Libertà, l’onorevole Franco Bordo.

“I rappresentanti delle Organizzazioni agricole, delle varie associazioni di categoria, i Sindaci e gli Amministratori pubblici presenti all’incontro (col Sottosegretario Martina, ndr) non hanno avuto risposte certe rispetto a quanto il cosiddetto “governo del fare” intenda fare per tutelare un sistema produttivo primario come quello dell’agricoltura e della zootecnia cremonese. Un sistema fondamentale non solo per l’economia di una parte importante della Lombardia ma di tutto il nostro Paese”.

“Anche rispetto a quanto previsto dalla Risoluzione votata all’unanimità in Commissione Agricoltura – prosegue l’onorevole Franco Bordo -, che aveva ricevuto il favorevole parere preventivo del Governo, che propone la sospensione dei contributi previdenziali, il differimento dei termini per gli obblighi tributari il Sottosegretario ha brillantemente sorvolato.
Così come è stato troppo vago rispetto alla predisposizione del decreto relativo alla pubblica calamità finalizzato all’attivazione del fondo di solidarietà, così come per l’attivazione delle procedure che permettano di mantenere il diritto agli aiuti in sede comunitaria”.

“Il sistema economico cremonese – chiosa Bordo – non chiede assistenzialismo ma quella necessaria attenzione che è dovuta in situazioni di emergenza come questa. Attenzione che per ora non è ancora arrivata”.

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