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Rotonda Diotti
pro canottaggio. Zani:
“E il Museo del Bijou?”

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“Quello che deve essere chiaro è che non voglio mettere in piedi una guerra tra poveri: tuttavia non posso tacere, se penso che per 15 anni abbiamo chiesto di essere pubblicizzati all’ingresso del paese e per 15 anni ci hanno detto no”. Le parole, piccate, sono di Paolo Zani, presidente degli Amici del Museo del Bijou, unico esemplare in Italia di museo della bigiotteria e dell’oro matto, all’indomani dell’inizio dei lavori per costruire installazioni vicino a Largo Marinai d’Italia, che ricordino a chi arriva in città che Casalmaggiore è patria di quattro medaglie olimpiche, di cui due ori.

I lavori, iniziati martedì, serviranno infatti a installare sagomi di barche da canottaggio, che daranno lustro alla Canottieri Eridanea in particolare, scuola che ha cresciuto in seno campioni olimpici come Gianluca Farina e Simone Raineri. Paolo Zani riconosce il merito all’Eridanea, sottolineando che quell’esposizione è meritata. Tuttavia il presidente dell’associazione, fa poi notare quelle che, a suo dire, sono incongruenze pesanti. “In primis” spiega Zani “l’Eridanea è una società privata, mentre un museo è un luogo pubblico. In secondo luogo ragiono da turista e mi domando: è più interessante sapere che a Casalmaggiore esiste un Museo del Bijou unico in Italia, piuttosto che andare a visitare una canottieri, per quanto prestigiosa?”.

Zani sostiene che il posto doveva essere trovato anche per pubblicizzare il museo, magari a fianco delle barche da canottaggio. “E’ da 15 anni che chiediamo uno spazio, su una delle due rotonde del paese: da 15 anni ci rispondono che, essendo provinciale la strada che interseca le due rotonde, il comune non può farci nulla e la Provincia non ha mai dato il permesso. A questo punto inizio a pensare che fossero balle. Sottolineo che noi del Museo del Bijou avevamo pensato da tempo a un’installazione, che riprendesse una delle macchine utilizzate per lavorare l’oro matto e dunque l’operazione sarebbe stata quasi a costo zero. Ma ci hanno detto che non si poteva”.

Zani è particolarmente indignato e affonda poi sulla giunta comunale. “Ripeto, con l’Eridanea nessuno screzio, perché l’Eridanea non ha colpa alcuna. Ma mi chiedo perché un’amministrazione a dieci mesi dalle elezioni debba prendere una decisione del genere. Evidentemente questa amministrazione ha bisogno dei voti dei soci dell’Eridanea: questa mossa mi sembra davvero utile solo alla prossima campagna elettorale. Sono indignato e amareggiato: non siamo nemmeno stati presi in considerazione. Ma anche il Bijou è un’eccellenza di Casalmaggiore. Ed è un volano per il turismo molto più forte di tanti altri”.

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