Croce Verde, 40 anni al servizio del territorio
Festa collettiva per i 40 anni della Croce Verde: istituzioni, associazioni e cittadini riuniti per rendere omaggio a volontari e fondatori di una realtà fondamentale non solo per Viadana ma per tutto il territorio
Quarant’anni di impegno al servizio del territorio e del prossimo hanno trovato sintesi nella giornata celebrativa di domenica 19 aprile, in occasione dell’anniversario della Croce Verde. Una festa partecipata, testimoniata dai sorrisi di volontari, dipendenti, ragazzi del servizio civile, cittadini e amministratori, che ha reso omaggio a una storia costruita su abnegazione, lavoro e spirito di comunità.
Per l’occasione, l’Odv ha aperto le porte della sede di via Giacomo Grazzi Soncini, anche se, a ben vedere, quelle porte sono da sempre spalancate per accogliere e formare chiunque abbia deciso di mettersi a disposizione degli altri.
Una festa collettiva, del resto, nel segno dello spirito che da sempre anima la Croce Verde. Un momento pensato per rendere omaggio ai volontari che si sono alternati nei primi quarant’anni di vita dell’associazione: non soltanto a chi oggi ne fa parte, ma anche a chi ne ha scritto le prime pagine, i fondatori. Donne e uomini che hanno posto le basi di una realtà cresciuta nel tempo fino a diventare presidio di riferimento non solo per il viadanese, ma per l’intero comprensorio Oglio Po.
Comprensorio rappresentato, per l’occasione, dal punto di vista istituzionale, dal primo cittadino di Viadana, Nicola Cavatorta, e da Pietro Bortolotti e Giuseppe Baruffaldi, rispettivamente sindaci di Dosolo e Pomponesco. L’emozione non è mancata nemmeno in occasione della premiazione di “40 anni di Croce Verde”, video sintesi di una parabola sinonimo di attaccamento al territorio, espressione dei valori più nobili e alti incarnati dal volontariato.
Un riconoscimento tributato, come detto, da tutte le realtà, espressione del ricco mondo associativo viadanese, pietra angolare della comunità locale. Un anniversario al quale hanno preso parte anche le associazioni consorelle del mantovano, del parmense e del reggiano, i carabinieri e i Vigili del fuoco di Viadana, il direttore e coordinatore infermieristico della AAT 118 di Mantova.
Nel proprio discorso, il presidente Massimo Morandi è risalito alla genesi di questo percorso virtuoso: “Quarant’anni fa, un gruppo di donne e uomini ha deciso di mettersi a disposizione degli altri, rispondendo a un concreto esserci quando c’è un’emergenza, quando qualcuno ha paura, quando qualcuno necessita di aiuto. Da allora, Croce Verde non ha mai smesso di esserci: da quel primo giorno fino a oggi, migliaia di volte qualcuno ha chiesto aiuto e Croce Verde Viadana ha sempre risposto. Dietro ogni ambulanza che parte non ci sono solo sirene e divise, ci sono persone”.
Ai 125 volontari attualmente attivi, ai 10 dipendenti, si affiancano ora gli 8 ragazzi del servizio civile che, con la loro presenza, contribuiscono a rafforzare il nucleo di giovani, sempre più numeroso, che sceglie di impegnarsi indossando la divisa della Croce Verde.
Nelle parole di Morandi, la fotografia dell’essenza del volontariato declinato in questo contesto: “Dietro ogni ambulanza che parte non ci sono solo sirene e divise, ci sono persone. Volontari, dipendenti e ragazzi del servizio civile che lasciano una cena, un letto caldo, un momento di aggregazione in sede, per andare incontro a qualcuno che sta vivendo un momento difficile della propria vita.
Essere volontari significa vedere da vicino chi soffre, vedere la paura nello sguardo di chi chiede aiuto, ma significa anche vedere la speranza, sentire un grazie, sapere di aver fatto la differenza”. In chiusura, un riferimento a chi ha contribuito a porre le basi per arrivare a festeggiare un traguardo così significativo: “Non ci sono fisicamente, ma sono seduti accanto a noi in ambulanza, sui mezzi, in centralino, in ogni uscita, in ogni servizio, in ogni momento di difficoltà, in ogni momento di gioia: continuano a sostenerci e a ricordarci ogni giorno il vero significato di ciò che facciamo”.