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Pdl spaccato, ora
Bertusi avanza dubbi
su legittimità cariche

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Nella diatriba interna al Pdl di Casalmaggiore interviene anche il coordinatore provinciale Fabio Bertusi e la questione inizia a virare anche sulla legittimità delle cariche o sull’interpretazione del “peso” delle stesse.

Bertusi, nei giorni scorsi, ha richiamato all’ordine le anime del partito (quella ufficiale rappresentata teoricamente da Marco Micolo e quella non ufficiale di Orlando Ferroni), capovolgendo in parte le prospettive attese e soprattutto sostenendo che dividendosi non c’è alcuna speranza per le elezioni del 2014.

Il comune di Casalmaggiore, praticamente da sempre in mano al centro-sinistra (o almeno dagli ultimi tre mandati, se si vuole considerare il periodo del bipolarismo puro), fa gola al centro-destra e Bertusi, memore dello scotto del 2009, si rende conto che disperdere i voti sarebbe un assist delizioso per il centro-sinistra, preso d’infilata da qualche lite tra il renziano Toscani e il bersaniano Silla, ma comunque non così spaccato o, per lo meno, con voti sulla carta sufficienti.

Bertusi si dice “choccato per le polemiche degli ultimi giorni”. “E comunque” aggiunge “l’unica nomina davvero legittima e democratica è quella di Fabio Ferroni, che fa parte dei quattro vicecoordinatori provinciali: è, di fatto, uno dei miei vice”. Una difesa di Fabio e, di riflesso, di Orlando Ferroni. E qualche dubbio su Micolo. “Formalmente, a livello provinciale, è risultato che la nomina di Micolo non è mai avvenuta, per questo chiedo che venga fatta chiarezza”. Giuseppina Mussetola poi, sempre secondo Bertusi, è stata espulsa dal partito e solo in un secondo momento si è dimessa. Il motivo? “Ha appoggiato Maroni in una lista civica: poteva farlo, certo che sì, ma poi ne ha pagato le conseguenze”.

Non è finita: Marco Micolo ha mostrato la lettera che certifica il suo ruolo. E allora la questione si è spostata proprio su quest’ultimo punto e addirittura sul lessico, perché nulla sia lasciato al caso. Nella lettera Micolo viene nominato da Mino Jotta e Chiara Cappelletti il 21 marzo 2011 “referente del coordinamento provinciale di Cremona e Casalmaggiore”. Bertusi sostiene che un conto è essere referente, un altro coordinatore. Questioni di lana caprina? Non proprio se è vero che questo dubbio potrebbe aprire ora all’interno del Pdl di Cremona una procedura per una nomina ufficiale di un coordinatore dell’area casalasca. Percorso che sicuramente non farà piacere a Micolo, anche perché le tempistiche, da fuori, paiono abbastanza infelici: possibile che ci sia accorti del “disguido” solo ora, dopo due anni e a pochi mesi dalle elezioni?

Quel che è certo è che, mentre gli esperti studiano le carte e lo statuto interno, la frattura nel Pdl appare insanabile: da quattro anni a questa parte nulla sembra essere cambiato. La scalata per il 2014 è cominciata: ma non parte certo con la rincorsa che qualche elettore si augurava…

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