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Campagna del pomodoro,
partenza ritardata: “Non è
colpa del nubifragio”

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“Siamo partiti con dieci giorni di ritardo, ma non per un problema legato al nubifragio”: parola di Paolo Voltini, presidente del Consorzio Casalasco del Pomodoro che fa il punto su una campagna di raccolta quest’anno oltremodo vessata dal maltempo.

“Il problema di fondo è il ritardo legato ad una primavera che non voleva saperne di arrivare”: spiega Voltini. “Un fatto naturale e legato ai tempi della natura. Siamo partiti con la raccolta di alcune varietà, particolari, ma la campagna tradizionale partirà a tutti gli effetti domenica”.

Intanto è già possibile stimare un ingente danno sul raccolto riconducibile al recente nubifragio del 13 luglio: il 35% dei terreni di competenza del Consorzio Casalasco del Pomodoro è stato colpito e devastato. “La raccolta dei primi trapianti, alcuni dei quali colpiti proprio il 13 luglio, è stata anticipata. Gli ultimi trapianti di fine maggio inizio giugno, invece, saranno posticipati, perchè la piantina deve essere ricostruita del tutto”.

Approfittando della circostanza dello Stato di Calamità, decretato dal Ministro Nunzia De Girolamo in merito al maltempo primaverile, Paolo Voltini lancia un appello: “Sarebbe importante che lo Stato di Calamità fosse proclamato per l’ultimo nubifragio e sarebbe un bel segnale se anche le colture assicurabili che sono state assicurate potessero ricevere un aiuto: questo perché, come noto, la franchigia assicurativa è del 30% e dunque il rimborso equivale al 70% del prodotto danneggiato o perso, non al totale. Si tratterebbe di una compensazione doverosa per chi ha fatto le cose per bene”.

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