Commenta

San Daniele e Unione
Municipia, solidarietà
per i bimbi saharawi

saharawi_ev

Nella foto, i bimbi saharawi ospitati a prima a San Daniele Po, ora a Motta Baluffi

Dieci bambini, sei maschi e quattro femmine, che in Italia non cercano soltanto un mese di soggiorno e vacanza, ma anche (anzi soprattutto) cure e aiuti: tra il territorio cremonese e quello casalasco, tra San Daniele Po e Motta Baluffi (ma sarebbe meglio parlare dell’Unione Municipia al completo), questi figli del Sahara Occidentale (popolazione Saharawi) stanno trovando conforto, esami clinici e divertimento.

Una bella storia, che tuttora prosegue: ospitati a San Daniele Po dal 21 luglio scorso a domenica 4 agosto, i dieci protagonisti stanno ora soggiornando a Motta Baluffi, presso l’ostello “La Canonica” di Solarolo Monasterolo. Il loro accompagnatore, Mrabì, aiuta con la lingua, anche se poi il linguaggio della solidarietà è universale.

Tutto è cominciato dal comune parmense di Zibello, con Paolo Panni, consigliere di Help for Children, che ha riscosso l’interesse dei due comuni della nostra provincia, che dal 2012 ospitano i ragazzini in estate. Come conferma Davide Persico, sindaco di San Daniele Po. “Quest’anno, con l’esperienza della scorsa estate, siamo arrivati più preparati, abbiamo migliorato le carenze e siamo riusciti a coinvolgere il paese. Trenta volontari ci hanno seguiti nei 15 giorni in cui i bambini sono rimasti con noi: il paese ci ha accolti a braccia aperte e le strutture si sono dimostrate funzionali. Non solo: molti privati hanno fatto offerte, consentendo di organizzare iniziative di vario genere, senza spese per il comune”.

Fondi che serviranno anche al ritorno di questi ragazzini in Africa, dove le condizioni di vita sono durissime, dato che in estate il sole arriva a 60°C e l’alimentazione è poverissima anche dell’essenziale, vitamine e sali minerali. “Vorremmo provare a mettere in piedi o un impianto di condizionamento per il campo profughi della Repubblica Saharawi, oppure un piccolo ambulatorio ospedaliero. Non esiste neppure un anagrafe, anche se sappiamo che i nostri ospiti avevano dai 7 ai 10 anni. Siamo convinti di avere fatto tanto con uno sforzo relativamente ridotto e ora vogliamo fare di più”.

Tra le iniziative mediche che sono state organizzate da San Daniele e ora saranno organizzate dall’Unione Municipia (che prende il testimone in tutto e per tutto) anche il check up completo, dai piedi ai denti, e visite mediche specialistiche, sostenute ovviamente con i fondi raccolti. “Una bambina era anemica e celiaca con problemi emorragici: aveva una malattia genetica, che proveremo a curare anche in Africa. Ma i più diffusi problemi si verificano alla dentatura: senza vitamine e sali minerali, questi ragazzini rischiano di perdere i denti prima dei 20 anni. Per questo siamo convinti che una sana alimentazione, anche solo per i due mesi in cui restano in Italia (i bambini sono nel nostro Paese da fine giugno, ospitati inizialmente a Felino, ndr), possa essere una botta di salute per aiutarli. Loro non sono orfani, hanno genitori e molti fratelli, ma vivendo nel deserto il loro stato sociale non può che essere ridotto”.

Presso l’Unione Municipia i ragazzini proseguiranno le visite mediche e vedranno aggiornata la loro cartella clinica: tra le visite invece ludiche da segnalare le giornate al centro estivo di Scandolara Ravara di mattina e le varie attività del pomeriggio, come la visita agli asini dell’onoterapia a Gussola. Giovanni Vacchelli conferma l’ottimo impatto. Quando lo raggiungiamo telefonicamente il sindaco di Motta ha appena accompagnato i bambini al “Creattivamente” di Scandolara, appunto. “E’ un modo, contrariamente all’anno scorso, per aggregare questi ragazzi con i nostri, una bella iniziativa di Umana Avventura. Tengo a sottolineare la collaborazione dell’intera Unione: Cingia ha messo a disposizione il pullmino per i trasporti e per tre pomeriggi saremo ospiti della biblioteca dell’Unione, con la possibilità di visionare cartoni animati e di stare al fresco. Alla sera, poi, la festa de Corvi di Solarolo Monasterolo coinvolge anche questi bambini, tanto che il gonfiabile resterà a disposizione alla fine della sagra. I Corvi, del resto, fanno da mangiare la sera e preparano la colazione la mattina. Ma ringrazio anche volontari e le maestre della materna di Motta, che danno un’occhiata alle docce, alle medicine e mettono a letto questi ragazzi. Sono bambini splendidi, ma quale bambino, a qualsiasi latitudine, non lo è?”.

Per i ragazzi, grazie alla collaborazione con Zibello, è stata pure approntata una piscina, quando si torna alle 17 dalle varie gite. “E il grazie più grande” precisa Vacchelli “va alla nostra parrocchia che li ospita presso La Canonica, luogo vincolato ma che loro hanno concesso comprendendo l’importanza dell’iniziativa”.

Sabato 10 infine incontro istituzionale. “Inviteremo a Scandolara tutti i sindaci del casalasco, per contribuire, aiutare e farsi portavoce di un popolo che da 30 anni ha ottenuto dall’Onu autonomia, ma che il Marocco non vuole riconoscere. Sabato sera poi momento musicale con il Maestro Vigolini e altri gruppi musicali locali”.

Paolo Panni, consigliere di Help for Children, per tutto questo ha voluto ringraziare “gli amici sindaco Davide Persico e Giovanni Vacchelli e le loro amministrazioni, oltre a tutti i volontari per la disponibilità e il cuore enorme che ancora una volta hanno dimostrato”.

Giovanni Gardani


© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

© Riproduzione riservata
Commenti