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“Ci vuole il mattarello”
Imprenditore adirato
nell’ufficio di Penazzi

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Voce dal tono altissimo e una manata sbattuta sul tavolo dell’incolpevole segretaria del sindaco. Non si è trattato dell’ennesimo episodio di violenza negli uffici comunali di Viadana a cui qualche volta capita di assistere. Anche perché il personaggio protagonista della roboante esternazione è tutto tranne che violento.

Tuttavia martedì mattina nell’anticamera dell’ufficio del sindaco Giorgio Penazzi a Viadana si è manifestata una forma di  plateale protesta scaturita dalla pazienza ormai perduta. “Sono sei mesi che chiedo di chiudere una buca sulla strada a Cizzolo e tutti fanno finta di niente” ha dichiarato Arnaldo Barilli, conosciutissimo imprenditore del luogo. “Potrei farlo io buttandoci dentro un quintale di cemento ma mi domando perchè le istituzioni non operano e non fanno il loro dovere” dice l’uomo che poi aggiunge di essersela presa persino con la Protezione Civile. “Vanno avanti e indietro a controllare se l’acqua del Po sale o scende e quando ci sono altre situazioni che necessitano interventi se ne infischiano. A uno di loro ho persino chiesto di togliersi quella giacchetta verde fosforescente perché era inutile la indossasse”.

I problemi che l’imprenditore voleva sciorinare al sindaco, che però non era ancora arrivato in ufficio, erano tre e manifestati più di una volta nel corso del tempo. Oltre al buco sulla strada, vi era la questione della velocità nel centro di Cizzolo che vede il transito di veicoli a folle velocità. E poi da ultimo, ma per questo non meno importante, il divieto di passaggio per i mezzi pesanti su un lungo tratto di argine del Po. “I vigili mi hanno fermato minacciando di farmi la multa e ho fatto notare che di notte è tutto un via vai di camion, che passano senza nessuno che li controlli”. La chiusura dell’argine costringe infatti a lunghe deviazioni i veicoli di un certo peso diretti e provenienti da Mantova. Cambi di rotta che sono evidentemente penalizzanti per  l’imprenditore, la cui azienda sorge proprio in prossimità della deviazione.

Una serie di lamentele e disagi che martedì hanno portato Barilli ad alzare la voce davanti ad una incolpevole segretaria che diligentemente ha trascritto tutto su un foglio per rendere partecipe poi il sindaco delle varie problematiche espresse. La segretaria ha riportato tutto, tranne la frase conclusiva dell’adirato imprenditore che ha concluso dicendo “Sa cosa ci vorrebbe? Quell’aggeggio che si usava ai miei tempi”, alludendo ad uno strumento in legno che oggi le massaie usano in cucina per stendere la sfoglia quando preparano le tagliatelle…

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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