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Motta e Scandolara
salutano i piccoli
ambasciatori di pace

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Nella foto, bimbi, educatori, sindaci e assessori sabato a Scandolara Ravara

Il momento dei saluti e della commozione arriverà fra pochi giorni. Il congedo più istituzionale, con tanto di sindaci e assessori di riferimento, è stato vissuto tra venerdì sera e sabato mattina, fra Solarolo Monasterolo e Scandolara Ravara: due momenti in cui la collettività, come una grande famiglia, ha abbracciato i piccoli bambini Saharawi, ospiti prima a San Daniele Po, poi a Motta Baluffi.

Li chiamano “ambasciatori di pace” e a vederne i sorrisi e l’entusiasmo se ne intuisce il perché. Ad accogliergli in Italia è l’associazione Help for Children, che ha in Paolo Panni il consigliere provinciale parmense nonché anello di congiunzione con la bassa cremonese: i venti bambini Saharawi sono stati accolti quest’anno in quel di Felino prima e in diverse altre località emiliane poi, sino ad arrivare nel casalasco. Dieci di loro sono ospiti del centro estivo di Scandolara Ravara e di alcune strutture pubbliche di Motta Baluffi, comune che ha nel sindaco Giovanni Vacchelli uno dei primi sostenitori del progetto.

Accoglienza, divertimento, ma anche salute: i bimbi Saharawi, nel corso del loro soggiorno italiano sono stati sottoposti a check up medico. Oltre che sani, torneranno in patria con un bagaglio di esperienze notevole.

Il melting pot lascerà molto in eredità ai volontari e a tutte le persone che hanno offerto la loro disponibilità per far vivere giorni indimenticabili ai bimbi, che hanno saputo ricambiare con spontaneità e affetto.

Il progetto, come precisato dall’assessore alla Cultura del comune di Scandolara Ravara, Velleda Rivaroli, “vorrebbe coinvolgere l’anno prossimo altre persone, altri comuni, come quello di Gussola, per poter raddoppiare il numero di bimbi ospitati oppure prolungare il periodo di accoglienza”.

E per accoglienza s’intende un pacchetto di attività, giochi e visite degno di una colonia: “Per questo ci teniamo a ringraziare tutte le ragazze ed i ragazzi del centro estivo di CreAttivamente e tutti coloro che hanno dato una mano offrendo strutture, mezzi o anche solo la loro disponibilità”.

Simone Arrighi

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