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L’enigma dei parcometri
a Casalmaggiore tra ticket,
guasti ed esoneri

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Nella foto, il parcometro di via Favagrossa e le linee ormai scolorite

Benedetti parcometri! Per non usare un’espressione più pesante. E’ simile a questa, d’altra parte, la frase ricorrente da parte degli automobilisti che cercano di parcheggiare attorno alle vie del centro di Casalmaggiore.

Primo perché, come segnalato da diversi nostri lettori, c’è da cercare i distributori dei ticket e infilarci dentro le monetine con la fretta e l’ansia di tornare all’auto prima che arrivi il vigile con il blocchetto delle multe in mano. Secondo perchè questi arnesi molto spesso non funzionano. O mancano della carta, o non danno il resto, oppure mostrano sul visore un orario non corrispondente a quello reale. Oppure ancora perchè semplicemente si guastano per cause misteriose costringendo la Polizia locale a stampare ed incollare un giorno sì e uno no il cartello “Fuori servizio”.

Se aggiungiamo che gli apparecchi di nuova generazione, quelli completamente digitalizzati, si sono messi anche loro a fare i capricci, si può immaginare quale sia l’approccio degli automobilisti nei confronti dei parcometri che regolano la sosta a pagamento negli spazi contrassegnati dalle righe blu (per chi riesce ancora a intravederne le tracce spesso completamente scolorite).

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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