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Frijio al curaro:
“Politica a Viadana
peggio che a Kabul”

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Finisce l’estate, o quasi, ma non si placano le polemiche politiche a Viadana, un must per ogni stagione ormai. Ad alzare la voce tramite comunicato stavolta è Giovanni Frijio di Sel, che scomoda un paragone importante con il Governo di Roma, necessario però a mettere in cattiva luce l’attuale situazione viadanese.

“Continua il verticismo autoritario a Viadana” scrive Frijio “che sta producendo ulteriori danni rispetto a quelli già prodotti dai tagli ai comuni, dei governi nazionali Berlusconi-Monti-Letta.  A Viadana, dove l’amministrazione fa acqua da tutte le parti, non si può esprimere nessuna critica senza essere tacciati di  protagonismo e di essere alla ricerca di gloria, continua una pressione mediatica antidemocratica, non mancano atti intimidatori di querele, insomma una pratica ormai superata anche a Kabul. Le  tante scelte sbagliate e scriteriate, imposte, dettate, senza confronto e senza condivisione, rivelano oggi non solo errori, quanto anche il legittimo sospetto, di tanti cittadini, che dietro determinate scelte vi siano interessi non rispondenti a quelli della comunità. Ma ormai in Italia il relativismo morale è diventato una realtà distruttiva”.

Frijio è durissimo. “Non si capisce l’ostinazione a voler imporre la costruzione di una nuova sede per i vigili del fuoco con un costo di 1,5 milioni di euro, quando sarebbe molto più semplice e logico apportare le modifiche necessarie alla sede attuale, scelte di spese incomprensibili, nello stesso momento in cui il sindaco ed il suo vice affermano che non c’è neanche un euro per nessun’altra cosa, mentre diventano sempre più precari gli interventi per nuove povertà, per volontariato e cultura. Non si capiscono i ritardi e gli errori: Gronda nord, strade intorno a Viadana ridotte a groviera, argini, piazza ecc. Appare sconcertante qualche presa di posizione di una delle diverse “minoranze” della maggioranza che vorrebbe zittire l’opposizione, pur essendo divisi al loro interno, prima di parlare degli altri bisognerebbe lavare i panni sporchi in casa propria.

Frijio arriva ad invocare nuove elezioni e, a dire il vero, non è il primo. “La situazione però sta cambiando, tanti cittadini si sono accorti che questa amministrazione non persegue il bene comune, i comitati di affari hanno ormai esaurito la spinta propulsiva, il sindaco lasciato solo a fare la voce grossa, da una parte tante critiche e dall’altra tanti silenzi assordanti. Viadana ha bisogno di un  nuovo progetto politico amministrativo a salvaguardia degli interessi della comunità. Continuo a ritenere che questa esperienza  politico amministrativa si possa considerare conclusa, sarà possibile recuperarla solo attraverso lo strumento democratico delle elezioni.

Infine un invito. “Noi di Sel siamo disponibili a partecipare ad un nuovo progetto che coinvolga tutte le forze politiche di sinistra unite in un nuovo rapporto da costruire con il Pd sulla base di un programma discusso democraticamente e poi portato avanti da quelle forze politiche che condividono la sintesi. Così non si può andare avanti, la politica deve appropriarsi del proprio ruolo, partendo da principi e valori di giustizia sociale, democrazia, etica, morale e diritti di cittadinanza”.

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